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La catena umana delle musulmane di Londra per esprimere solidarietà dopo l’attentato

Il 26 marzo decine di donne si sono ritrovate sul ponte di Westminster, mano nella mano e vestite con indosso qualcosa di blu per simboleggiare la speranza

Immagine di copertina

Mano nella mano sul ponte di Westminster: così le donne musulmane di Londra hanno voluto esprimere la loro solidarietà alle vittime dell’attacco terroristico avvenuto davanti al parlamento britannico mercoledì 22 marzo 2017.

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Una catena umana che ha occupato tutto il ponte sul quale l’attentatore Khalid Masood ha investito alcuni passati, provocando la morte di tre persone. Nell’attacco persero la vita anche un poliziotto e lo stesso assalitore.

Credit: Neil Hall/Reuters

All’evento si sono unite anche persone di diverso credo religioso. 

Le donne sul ponte indossavano indumenti blu che, secondo quanto hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa, simboleggiano la speranza e sono rimaste per cinque minuti a stringersi a vicenda le mani allo scoccare delle ore 16 del 26 marzo.

Sarah Waseem, una delle donne presenti sul ponte per esprimere solidarietà alle vittime e ai loro familiari, racconta al giornale The Indipendent: “Quando avviene un attacco a Londra, è un attacco a me. Un attacco a tutti noi. L’islam condanna totalmente la violenza di ogni genere”. 

Credit: Neil Hall/Reuters

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