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Questo padre e sua figlia in passato erano madre e figlio

Eric e Corey sono nate rispettivamente femmina e maschio, ma nel 2015 hanno deciso di cambiare sesso. I due transgender hanno raccontato la loro storia su Instagram

Immagine di copertina

Eric e Corey Maison posano sorridenti per una foto: lui capelli a spazzola biondi paglierino, lei occhi azzurri e sorriso smagliante. La loro sembra essere la storia normale di un padre e di una figlia, se non fosse per un particolare significativo: non troppo tempo fa, Eric era Erica, la madre di Corey, mentre quest’ultima era suo figlio maschio.

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Originari di Detroit, nello stato americano del Michigan, quelli che in precedenza erano madre e figlio (mentre oggi sono padre e figlia) hanno deciso di raccontare la loro esperienza di persone transgender sui social media.

A sostenere i due nel loro processo di transizione verso il sesso opposto ci ha pensato il marito di Erica (ora Eric) che ha deciso di non abbandonare la sua famiglia e di continuare a essere sposato con quella che era sua moglie. 

La coppia ha altri cinque figli. 

Padre e figlia hanno deciso di affrontare insieme il difficile iter di transizione nel cambiare sesso. Il percorso condiviso da Eric e Corey, che ha mantenuto lo stesso nome una volta diventata donna, è iniziato nel 2015, quando Erica aveva deciso di mostrare un video che la riprendeva mentre donava al figlio adolescente, Corey, la prima confezione di ormoni, al fine di consentirgli di avviare la transizione verso il nuovo sesso. 

Corey aveva comunicato alla sua famiglia di sentirsi donna a 11 anni di età: “Volevo che i miei genitori fossero fieri di chi sono – ha raccontato la giovane a proposito del suo coming out come transgender -, ma temevo che non mi avrebbero accettata”. 

La ragazza ha dovuto attendere tre anni prima di ricevere gli ormoni indispensabili per effettuare il processo di transizione all’altro sesso. 

Il suo coming out non ebbe però l’effetto temuto, anzi la sua famiglia le offrì pieno sostegno. Da allora Corey ha iniziato a documentare su Instagram il suo progressivo cambiamento. Tramite il social network è riuscita a crearsi anche una certa popolarità, fino a essere richiesta come modella per sponsorizzare marchi per teenager e diventare testimonial delle campagne per i diritti delle persone transgender negli Stati Uniti. 

Corey ha utilizzato i social network per denunciare tutto ciò che aveva dovuto subire, dopo la sua decisione di diventare donna: vittima di bullismo a scuola e oggetto di prese in giro nei luoghi pubblici. Di certo, il suo percorso di trasformazione non è stato affatto semplice, ma la famiglia non l’ha mai abbandonata. Al contrario, dopo aver visto con quale coraggio la giovane si fosse esposta pubblicamente, anche Erica diciotto mesi dopo ha deciso di seguire le orme della figlia e diventare così un uomo. 

Sempre su Instagram, Eric ha lodato la figlia per averlo aiutato a prendere la decisione della vita: “Dovevo sempre combattere con diverse emozioni che mi trafiggevano, e spesso sono perfino arrivato a pensare, seppur a torto, di desiderare un cancro al seno al fine di eliminarlo con una mastectomia, quando ero giovane”, ha raccontato l’uomo in un’intervista televisiva mentre stringe la mano del marito Les. 

Emozionato e con la voce rotta dal pianto, Eric ha poi ricordato il momento in cui disse a suo marito di sentirsi un uomo: “Ero in preda a una crisi di nervi e gli dissi che mi sentivo come un uomo intrappolato nel corpo di una donna. Lui rispose con un ‘ti amo’, assicurandomi che avrebbe fatto di tutto per far sì che tutto andasse nel migliore dei modi”, ha raccontato ancora Eric. 

A distanza di due anni, sia padre che figlia vivono una vita tranquilla e regolare, anche se Eric non ha mai nascosto di avere un rimpianto, ossia quello di aver ignorato cosa significasse cambiare sesso: “Lo avrei fatto molto tempo prima”, ha precisato. 

Prima come madre, Eric aveva condiviso con Corey tutte le difficoltà insite in questo genere di decisione. Per questo motivo, ha deciso di lottare insieme alla figlia e di condividere la loro storia, con l’obiettivo di educare e sensibilizzare le altre persone ad accettarsi. “Lì ho iniziato a campire che se il mio bambino era stato capace di resistere ai bulli e combattere contro tutte le avversità sorte lungo il cammino, allora avrei potuto farlo anche io”.

(Qui sotto un’intervista a Eric e Corey Maison)

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