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La sharing economy prende il largo con At Boat

Dopo la condivisione di auto, biciclette e stanze ora è il momento delle barche

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Si sa, gli italiani hanno poche incrollabili certezze a cui non potrebbero davvero rinunciare per nulla al mondo. Tra queste compaiono di certo un buon caffè alla mattina e le vacanze estive.

L’esigenza di allontanarsi dalla frenesia della routine quotidiana e di abbandonarsi completamente al relax è la prerogativa del 72% degli italiani che ogni anno pianificano le loro ferie in Italia e all’estero. Mare, montagna, grandi metropoli, campagne o paesaggi collinari, poco importa. L’obbiettivo è trovare il tempo per “ricaricare le pile”.

Un mercato, quello del turismo, che è felicemente riuscito a superare anche le fasi più nere della crisi economica globale, anche grazie all’avvento della sharing economy.

Da quando l’economia collaborativa è divenuta colonna portante del turismo internazionale, la vacanza è ripassata dalla “parte dei buoni” svestendo i panni del “lusso che non ci si può concedere” e tornando a tutti gli effetti un diritto inviolabile del lavoratore di buona volontà.

L’idea che sta alla base della sharing holiday è che tutti possano risparmiare qualcosa grazie alla condivisione, sia che si parli della casa vacanze vuota per alcuni mesi, sia che invece si tratti del mezzo di trasporto che utilizziamo per spostarci. Un ulteriore vantaggio della sharing economy nel turismo, oltre all’innegabile risparmio effettivo, è rappresentato dalla possibilità di collegarsi ad altri viaggiatori che condividono gli stessi interessi e la stessa meta.

Certo è che, finché si parla di auto da condividere o di stanze da sub affittare, l’immaginario collettivo tende a ricondurre questa tipologia di esperienza alla classica “cheap holiday”. Ma cosa succederebbe se anche l’ultimo baluardo del lusso, la vacanza in barca, divenisse improvvisamente accessibile?

Se si vuole trascorrere una vacanza a bordo di una barca a vela, di un gommone, di un catamarano o di uno yacht o si desidera noleggiare una barca per una sola giornata o un intero weekend risparmiando tempo e denaro AtBoat è una piattaforma che connette amanti del mare, proprietari di barche e persone desiderose di condividere esperienze di bordo anche in modalità sharing.

Sul sito internet, molto intuitivo, è possibile scegliere l’itinerario desiderato fra più di 50 destinazioni, il periodo di interesse e la tipologia di imbarcazione.

AtBoat è un marchio registrato di Aba Holding srl, Startup tutta Italiana fondata nel 2014 da Stefano Melia e introduce il nuovo servizio di crociere in barca attraverso il quale l’utente che vuole prenotare una vacanza in barca, può unirsi ad un gruppo di persone che hanno già date e rotte definite. Gli armatori hanno la possibilità con un singolo inserimento di offrire sia l’imbarcazione completa, che una singola crociera, o addirittura collegare all’imbarcazione delle singole esperienze come «dormire in barca» «aperitivo a bordo » o «cena a bordo».

Se non dovesse bastare, a completare il tutto sul sito di AtBoat è consultabile un blog di consigli e di condivisione delle esperienze degli user “e il naufragar m’è dolce in questo mare”.

Qui il video di presentazione del servizio.

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