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L’Ucraina vieta l’ingresso alla cantante russa che doveva partecipare all’Eurovision

Julia Samoilova sarebbe colpevole di aver cantato in Crimea nel 2015 e di essere andata nella penisola senza le autorizzazioni ucraine

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L’Ucraina ha deciso di vietare l’ingresso per tre anni a Julia Samoilova, la cantante disabile che dovrebbe rappresentare la Russia al prossimo Eurovision che si terrà a Kiev a maggio. A riportarlo è il network 112 che cita la portavoce dell’Sbu, i servizi di sicurezza ucraini. 

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Samoilova sarebbe colpevole di aver cantato in Crimea nel 2015 e di essere andata nella penisola senza le autorizzazioni ucraine.

L’Ucraina, che ha vinto la precedente edizione dell’Eurovision e per questo ospiterà la 62esima edizione, aveva già avvisato che avrebbe negato l’ingresso ai cantanti russi ritenuti anti-ucraini.

“I servizi di sicurezza dell’Ucraina hanno vietato alla cittadina russa Julia Samoilova di entrare nel paese per un periodo di tre anni”, ha scritto su Facebook Olena Gitlianska. 

Samoilova, 27 anni, ha confermato di aver cantato in Crimea nel 2015.

Il primo viceministro degli Esteri russo Grigori Karasin ha definito la decisione di Kiev un atto “obbrobrioso, cinico e inumano”. 

Il ministro degli Esteri ucraino, Pavel Klimkin, aveva definito una “provocazione” la scelta di candidare la cantante pop disabile Yulia Samoilova come rappresentante della Russia all’Eurovision.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aveva smentito l’interpretazione di Kiev spiegando che la decisione fosse stata presa da “un canale televisivo”. “Si tratta di un concorso internazionale e il paese ospitante deve rispettare le sue regole”, ha detto.

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