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“Il sud Europa non può sprecare tutto in alcol e donne e poi chiedere aiuto”

Le parole del presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem hanno dato vita a una polemica con i socialisti europei

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Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem è finito al centro di una polemica dopo aver pronunciato alcune frasi ritenute discriminatorie nei confronti dei paesi del sud Europa. 

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“Durante la crisi dell’euro i paesi del nord hanno dimostrato solidarietà con i paesi più colpiti. Come socialdemocratico do molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi. Non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”, ha detto il politico olandese.

Le parole, riportate dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) in un’intervista, hanno provocato la reazione dei socialisti europei. “Mi chiedo davvero se una persona con queste convinzioni possa ancora essere considerato adatto a fare il presidente dell’Eurogruppo”, ha detto il presidente del gruppo dei socialisti e democratici, Gianni Pittella.

“Non è la prima volta che Dijsselbloem esprime opinioni economiche e politiche che contraddicono la linea della famiglia progressista europea”, ha dichiarato Pittella. “Ora con queste parole scioccanti e vergognose alla Faz, è andato molto oltre usando argomentazioni discriminatorie contro i paesi dell’Europa del sud. Non ci sono scuse o ragioni per usare un tale linguaggio specialmente da uno che è dovrebbe essere progressista”.

Il gruppo europeo del Movimento Cinque Stelle ha chiesto le immediate dimissioni di Dijsselbloem. Anche l’ex presidente del consiglio italiano Matteo Renzi ha chiesto le dimissioni del politico olandese con un post su Facebook.

“Il Presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha perso una ottima occasione per tacere”, ha scritto Renzi. “In una intervista a un quotidiano tedesco si è lasciato andare a battute stupide – non trovo termine migliore – contro i Paesi del sud Europa a cominciare dall’Italia e dalla Spagna. Penso che gente come Dijsselbloem, che pure appartiene al partito socialista europeo anche se forse non se ne è accorto, non meriti di occupare il ruolo che occupa. E prima si dimette meglio è. Per lui ma anche per la credibilità delle istituzioni europee. Se vuole offendere l’Italia lo faccia al Bar Sport sotto casa sua, non nel suo ruolo istituzionale”.

Jeroen Dijsselbloem è ministro dell’Economia del governo olandese di Mark Rutte dal 2012 e presidente dell’Eurogruppo dal 2013. È membro del partito laburista dei Paesi Bassi, che non è riuscito a conquistare buoni risultati alle elezioni di marzo 2017. Dijsselbloem sostiene le misure di austerità gradite alla Germania.

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