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Chi è nato nel 2010 sarà autonomo a 50 anni

Secondo uno studio della Fondazione Visentini, un ventenne nel 2020 impiegherà 18 anni per rendersi indipendente dal punto di vista economico

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Diventare indipendenti economicamente è sempre più difficile e ci vorrà sempre più tempo. Secondo uno studio presentato il 22 marzo dalla Fondazione Visentini presso l’Università Luiss di Roma, un ventenne nel 2020 impiegherà 18 anni per rendersi autonomo rispetto alla propria famiglia, nel 2030 avrà bisogno addirittura di 28 anni, e potrà dirsi emancipato solo a 50 anni. 

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Nello studio si legge che l’Italia “è penultima in Europa per equità intergenerazionale facendo meglio solo della Grecia”. 

Un altro punto debole riguarda il peso dei giovani senza occupazione con età compresa tra i 15 e i 29 anni sull’economia. Stando ai dati della ricerca, l’aggravio dei ragazzi che non studiano, né lavorano, né sono impiegati in forme di apprendistato professionale è salito a 32,65 miliardi, contro i 23,8 miliardi del 2008, anche se la cifra è inferiore ai 34,6 miliardi del 2014.

“Sarebbe necessario un patto tra generazioni con un contributo da parte dei pensionati nella parte apicale delle fasce pensionistiche con un intervento progressivo sia rispetto alla capacità contributiva, sia ai contributi versati”, si legge nel testo della ricerca. 

Nello specifico, lo studio propone come soluzione un patto della durata di due anni tra i due milioni di cittadini pensionati chiamati a contribuire allo sviluppo di un altrettanto elevato numero di Neet, ossia i giovani non impegnati nello studio, nel lavoro e nella formazione, con misure straordinarie di contributi e la creazione di strumenti finanziari in grado di moltiplicarne l’effetto.

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