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Il segretario di Stato americano non esclude l’opzione militare contro la Corea del Nord

Per Rex Tillerson la pazienza strategica degli Stati Uniti sta finendo e la soluzione militare è una delle possibilità al tavolo

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Un’azione militare contro la Corea del Nord “è una opzione” nel caso in cui Pyongyang continui a portare avanti la minaccia del suo programma militare. A dirlo è stato il segretario di Stato americano Rex Tillerson il 17 marzo.

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Secondo Tillerson “tutte le opzioni sono sul tavolo” in riferimento alla possibilità di ricorrere all’impiego delle forze militari. Il segretario di Stato ha precisato che gli Stati Uniti non vogliono un conflitto militare, ma se la Corea del Nord dovesse intraprendere azioni che minacciano la Corea del Sud e le forze Usa sarà necessaria una “risposta appropriata”.

Tillerson ha parlato durante una conferenza stampa a Seoul dopo aver visitato l’area demilitarizzata tra le due Coree. “La denuclearizzazione è l’unica strada per la Corea del Nord per ottenere sicurezza e stabilità economica”. Per Tillerson la pazienza strategica degli Stati Uniti sta finendo.

Il segretario di Stato americano ha anche chiesto alla Cina di rinunciare a eventuali ritorsioni per lo scudo Thaad recentemente installato in Corea del Sud, secondo quanto riferito dall’agenzia Yonhap.

Il Thaad (Terminal high altitude area defense) è un sistema antimissile in grado di neutralizzare missili balistici a corto e medio raggio. È stato installato in Corea del Sud come risposta alle minacce di Pyongyang. Pechino lo considera inaccettabile in quanto minaccia l’equilibrio strategico nell’area.

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