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Il Parlamento Ue approva direttiva sulle armi da fuoco, più controlli per acquisto e circolazione

La legge ora attende di essere approvata dal Consiglio dei ministri dell'Unione europea

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Il parlamento europeo ha approvato il 14 marzo 2017 una riforma della direttiva sull’acquisto e la circolazione delle armi da fuoco del 1991. Le modifiche alle disposizioni prevedono l’obbligo per gli stati membri di monitorare in maniera più stringente la concessione e il rinnovo delle licenze per il porto d’armi. 

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La legge era stata presentata al Parlamento nel dicembre del 2016 ed è stata approvata da una maggioranza di 491 votanti. Alle nazioni europee verrà richiesto di rafforzare i controlli soprattutto sulle armi che sparano a salve e che possono essere trasformate facilmente in armi da fuoco. Finora era possibile acquistarle in alcuni paesi senza controllo. Gli autori della strage nella redazione di Charlie Hebdo avevano usato proprio armi di questo tipo.

La direttiva modificata impone anche maggiori verifiche sulle armi disattivate: bisognerà accertarsi che siano rese non utilizzabili in maniera irreversibile. Le nuove regole puntano a rendere più facile tracciare le armi che vengono vendute all’interno dell’Unione europea. Inoltre, la direttiva stimola il raggiungimento di accordi tra gli stati per condividere le informazioni in un database comune.

La legge ora attende di essere approvata dall’altro organo legislativo comunitario, il Consiglio dei ministri dell’Unione europea. Da quel momento gli stati membri avranno 15 mesi di tempo per legiferare sull’argomento e 30 mesi per dotarsi di sistemi di raccolta dei dati. 

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