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Per l’Iraq “non ci sono prove” dell’uso di armi chimiche da parte dello Stato Islamico a Mosul

Le Nazioni Unite avevano affermato che 12 persone erano state poste a trattamento sanitario dopo l'esposizione ad agenti chimici

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“Non ci sono prove” che il sedicente Stato Islamico ha usato armi chimiche a Mosul. Lo ha detto l’ambasciatore iracheno alle Nazioni Uniti Mohamed Ali Alhakim venerdì 10 marzo 2017.

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Nella città di Mosul i militanti dell’Isis stanno combattendo contro l’avanzata delle forze irachene e americane.

Alhakim, secondo quanto scrive Reuters, ha parlato con i funzionari di Baghdad e ha spiegato che “non ci sarebbero prove reali che lo Stato Islamico ha usato armi chimiche”. 

Le Nazioni Unite avevano affermato che 12 persone, tra cui donne e bambini, erano state sottoposte a trattamento per una possibile esposizione ad agenti chimici a Mosul a partire dal primo marzo. 

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