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Il Giappone deve risarcire 22mila cittadini per l’eccessivo rumore dei militari Usa a Okinawa

22mila residenti intorno alla base militare statunitense sull'isola saranno rimborsati, denunciavano disturbi del sonno e problemi all’udito

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Il governo giapponese dovrà pagare un risarcimento danni a circa 22mila residenti nelle vicinanze della base militare statunitense di Kadena nell’isola di Okinawa, nel sud ovest del Giappone, a causa del rumore provocato dalle attività delle truppe statunitensi.

Lo ha deciso la corte distrettuale di Naha, capoluogo e maggiore centro abitato dell’arcipelago.

La cifra che dovrà essere risarcita dal governo nipponico è la più alta mai richiesta relativa alle installazioni militari statunitensi in Giappone: 30 miliardi di yen, pari a 253 milioni di euro.

Nel loro pronunciamento, i giudici hanno spiegato che né il governo giapponese né quello statunitense hanno attuato le misure di prevenzione necessarie, “con il risultato che danni arbitrari sono rimasti sostanzialmente irrisolti”.

I residenti locali in passato avevano presentato un esposto legato a disturbi del sonno e problemi all’udito.

La causa risale al 2011 ed è la terza in ordine di tempo di una battaglia legale che vede i residenti e l’amministrazione locale opporsi alle esercitazioni delle forze armate e, più in generale, alla presenza dell’esercito statunitense sul territorio. Da molti anni, infatti, si susseguono le proteste della popolazione locale sull’impatto delle base militare Usa sull’isola.

Il tribunale ha però bocciato il ricorso per uno stop ai voli e alle esercitazioni aeree tra le 19 e le 7, indicando che l’autorità sui voli è di competenza del comando militare degli Stati Uniti.

La base di Kadena è la più grande installazione militare statunitense nella zona asiatica del Pacifico e si estende su 2mila ettari nella principale isola di Okinawa, con due piste di atterraggio e decollo da 3,7 chilometri. Al suo interno stazionano poco più di 20mila militari statunitensi. 

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