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Cosa succede oggi nel mondo

La visita di Marine Le Pen in Libano, l'università di Oxford a Parigi, la giornata internazionale della lingua madre

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Bangladesh: si celebra oggi la giornata internazionale della lingua madre, un evento indetto dalle Nazioni Unite il 21 febbraio di ogni anno per promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo La data ricorda simbolicamente la protesta del 21 febbraio 1952, quando diversi studenti bengalesi dell’università di Dacca furono uccisi dalle forze armate mentre manifestavano affinché il Bengali venisse riconosciuta come lingua ufficiale. Dacca, l’odierna capitale del Bangladesh, era allora il maggiore centro urbano del Pakistan orientale. Secondo l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco), sono tremila le lingue a rischio di estinzione nel mondo. 

Libano: la candidata del Front National alle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen, ha visitato Beirut, la capitale del Libano, invocando una “responsabilità di proteggere i cristiani d’Oriente”, ma “non con l’accoglienza in Europa”. La visita della leader francese arriva pochi giorni dopo quella di Emmanuel Macron in Algeria, dove il rivale progressista aveva condannato duramente il passato coloniale francese. 

Regno Unito: l’università di Oxford starebbe studiando l’apertura di una filiale parigina per evitare di perdere i fondi europei con l’entrata in vigore della Brexit. Il programma europeo Horizon 2020 elargisce infatti ingenti fondi alle università dell’Unione. 

Turchia: è iniziato il processo per il tentato assassinio del Presidente Recep Tayyp Erdogan, avvenuto nella notte del fallito colpo di stato lo scorso luglio. Sono 47 i militari accusati di aver organizzato l’attacco all’hotel di Marmaris, una città portuale sull’Egeo, dove Erdogan era in vacanza fino a poche ore prima del blitz. 

Belgio: durante la sua visita a Bruxelles, il vice-presidente statunitense Mike Pence ha espresso “per conto del presidente Trump” il proprio “forte sostegno” alla cooperazione fra Stati Uniti e Unione Europea. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha riferito che l’incontro era “davvero necessario”. Nei mesi scorsi Trump aveva elogiato la Brexit e l’amico Nigel Farage

Stati Uniti: è arrivata la nomina con cui il presidente statunitense Donald Trump sostituisce il generale Michael Flynn, costretto alle dimissioni dopo che erano emersi i suoi contatti illeciti con alcuni rappresentanti russi. Sarà il generale Herbert Raymond McMaster il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, un veterano pluridecorato con esperienza in Afghanistan e Iraq. 

Corea del Nord: la Malesia ha richiamato il proprio ambasciatore a Pyongyang, in Corea del Nord, nel contesto della polemica seguita all’assassinio del fratellastro del dittatore Nord-Coreano Kim Jong-un all’aeroporto malese di Kuala Lumpur. Le autorità malesi non hanno permesso a quelle nord-coreane di prendere parte alle indagini sull’assassinio, insistendo sulla necessità che le stesse indagini restino indipendenti. 

Sud Sudan: le Nazioni Unite e il governo del Sud Sudan hanno definito con il termine “carestia” la situazione in alcune zone settentrionali del paese, dove vivono circa 100mila persone a rischio di inedia. Il paese, che si è separato dal Nord Sudan nel 2011, non ha ancora risolto il conflitto fra fazioni interne. 

Israele: due razzi sparati dal deserto del Sinai hanno colpito il sud di Israele dopo che il sedicente Stato Islamico aveva promesso di rispondere a un raid lanciato da Gerusalemme su un convoglio di propri militanti nella zona. 

Ucraina: la decisione della Russia di riconoscere la validità dei documenti concessi dalle autorità separatiste ribelli nelle zone orientali dell’Ucraina contribuisce a un complessivo aumento della tensione fra i due paesi. 

Francia: la polizia francese ha effettuato una perquisizione della sede centrale del Front National nel contesto del caso relativo all’abuso di fondi europei da parte del partito nazionalista

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