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Morto di infarto l’ambasciatore russo all’Onu Vitaly Churkin

Il rappresentante permanente di Mosca presso le Nazioni Unite aveva 64 anni. L'Onu ha espresso il proprio cordoglio a Mosca

Immagine di copertina

L’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Vitaly Churkin, è morto oggi a New York a causa di un attacco cardiaco.

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa americana Associated Press, il vice ambasciatore russo all’Onu, Vladimir Safronkov, ha riferito che Churkin si è sentito male nel suo ufficio ed è subito stato portato al Columbia Presbyterian Hospital, dove è deceduto.

L’Onu, tramite il segretario generale Antonio Guterres, ha detto di essere sotto shock per la morte improvvisa del rappresentante permanente della Russia e ha esteso le proprie condoglianze a Mosca.

Dal Cremlino, il presidente Vladimir Putin ha fatto sapere di essere sconvolto per la morte di Churkin, considerato un diplomatico dotato di talento e professionalità.

Churkin era ambasciatore russo presso le Nazioni Unite dall’aprile del 2006. In precedenza era stato ambasciatore in Belgio e in Canada e rappresentante speciale del presidente russo per i colloqui sull’ex Jugoslavia (1992-1994).

Nato a Mosca nel 1952, Churkin si era laureato nel 1974 all’Istituto statale per le relazioni internazionali. Aveva conseguito anche un dottorato di ricerca in storia. Lascia la
moglie e due figli, un giorno prima del suo 65esimo compleanno.

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