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Il senatore repubblicano McCain attacca Trump: la dittatura inizia quando manca libertà di stampa

In una intervista alla Nbc, l'ex candidato alla Casa Bianca critica il presidente per la sua campagna contro i media

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Il senatore repubblicano John McCain, ex prigioniero di guerra in Vietnam e candidato repubblicano per la Casa Bianca nel 2008, è tornato ad attaccare il presidente americano Donald Trump. In una intervista all’emittente Nbc, rispondendo a una domanda a proposito dei consueti strali lanciati dall’ex tycoon ai giornalisti, McCain ha pronunciato parole durissime, anche se non rivolte direttamente al comandante in capo degli Stati Uniti.

“I dittatori iniziano sopprimendo la libertà di stampa. Non sto dicendo che il presidente Trump sia un dittatore. Sto dicendo che dobbiamo imparare dalla storia”, ha detto il senatore repubblicano. “Senza una stampa libera, perderemmo molte delle nostre libertà individuali”, ha sottolienato McCain, che non ha mai nascosto la sua contrarietà nei confronti della politica di Trump, tanto da aver ritirato il proprio appoggio al magnate durante la corsa alla Casa Bianca. 

La critica di McCain è arriva nelle stesse ore in cui Trump ha lanciato l‘ennesimo attacco alla stampa, “responsabile di diffondere notizie false”, che sono “nemiche di tutto il popolo americano, non solo del loro presidente”.

I dissapori fra i due vanno avanti da mesi, da quando Trump in campagna elettorale aveva screditato i trascorsi militari di McCain, affermando che “non è un eroe di guerra perché è stato catturato dai nemici” Recentemente, il senatore repubblicano ha definito l’amministrazione statunitense avvolta nel caos.

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