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Zuckerberg ha escluso di puntare alla Casa Bianca, ma ha già un manifesto politico

In una lunga lettera postata sul suo profilo, il fondatore di Facebook traccia la sua visione del mondo e attacca la politica di Trump

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Cinquemila e settecento parole per rappresentare la propria visione della vita e della società, e non solo. Nella lunga lettera firmata Mark Zuckerberg, pubblicata (ovviamente) sulla sua pagina Facebook il 16 gennaio, c’è anche un chiaro messaggio rivolto a Donald Trump e una risposta a tutte le critiche piovute negli ultimi giorni sul social network, accusato di diffondere e amplificare notizie false senza alcun filto.

Dal tema della sicurezza a quello delle fake news, dall’appello all’inclusività e all’impegno civile fino all’accorata difesa della globalizzazione. Insomma, il documento postato senza alcun preavviso dal fondatore di Facebook somiglia in tutto e per tutto a un manifesto politico, tanto che alcuni osservatori lo hanno paragonato al discorso sullo Stato dell’Unione, la tradizionale relazione tenuta dal presidente degli Stati Uniti davanti al Congresso.

Zuckerberg offre un’idealistica e dettagliata visione del ruolo che la più importante rete sociale del mondo può svolgere “per un futuro migliore”, un ruolo che deve andare oltre la semplice interconnessione. “In tempi come gli attuali, la cosa più importante che noi di Facebook possiamo fare è sviluppare l’infrastruttura sociale per dare alla gente la possibilità di costruire una comunità globale che lavori per tutti noi”, scrive il patron del social network, denunciando l’isolazionismo e il crescente sentimento contro la globalizzazione, e attaccando in uqesto modo, senza mai nominarlo, le politiche divisive del presidente statunitense.

C’è poi l’inno “all’unità degli esseri umani contro le divisioni”, “al valore della comunità contro la polarizzazione” e “all’uguaglianza contro il divario sociale”. Come arrivarci? Attraverso Facebook, ovviamente. Il social, scrive Zuckerberg, “esiste per farci essere più vicini e costruire una comunità globale”.

Il manifesto indica anche gli ambiziosi target della sua piattaforma: “sviluppare le infrastrutture sociali della comunità per sostenerci, garantirci la sicurezza, informarci”. E prorpio al capitolo informazione la lettera dedica ampio spazio, replicando agli attacchi sulla diffusione e amplificazione di notizie falsa. Zuckerberg si dice “preoccupato per il sensazionalismo dei media” e promette che Facebook farà di tutto per mettervi un argine, assicurandosi che chi vuole condividere un articolo o una notizia nella sessione “News Feed” l’abbia prima letta.

Ma il manifesto spazia anche sui temi quali sicurezza, terrorismo, disastri naturali, crisi dei rifugiati e cambiamento climatico: questioni  che “hanno bisogno di risposte coordinate. Una dichiarazione d’intenti, con contenuti e narrativa in tutto simili al discorso di un politico navigato, che certamente darà nuova linfa alle voci che danno il patron del social come prossimo candidato alla Casa Bianca. Voci peraltro smentite in più di un’occasione dallo stesso Zuckerberg.

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