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Cosa succede oggi nel mondo

Le dimissioni di Michael Flynn, il nuovo leader di Hamas, Amnesty condanna l'accordo Ue-Turchia sui rifugiati

Immagine di copertina

Stati Uniti: Michael Flynn, il falco nominato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Sicurezza nazionale, si è dimesso dopo che sono emerse delle sue trattative con l’ambasciatore russo a Washington precedenti alla staffetta fra la presidenza Obama e l’amministrazione Trump. Il generale avrebbe così discusso di sanzioni da privato cittadino, commettendo un illecito. 

Gaza: il movimento palestinese Hamas ha scelto Yahya Sinwar come suo nuovo comandante militare. Il guerrigliero è stato per oltre vent’anni nelle carceri israeliane fino a quando è stato liberato in uno scambio di prigionieri con Israele. È fra i fondatori dell’ala militare del movimento. 

Canada: durante la sua visita negli Stati Uniti, il primo ministro canadese Justin Trudeau ha tenuto un profilo basso riguardo la questione migranti. Nonostante i suoi disaccordi con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in conferenza stampa ha detto che non sarebbe appropriato “presentarsi in un paese straniero per dare lezioni”. 

Giappone: Tokyo ha accettato 28 richiedenti asilo nel 2016, uno in più del 2015 anno in cui solo 27 erano riusciti a farsi approvare la domanda. Questo nonostante la crescita sostanziale delle richieste d’asilo, aumentate del 44 per cento da un anno all’altro. 

Belgio: a quasi un anno dall’accordo fra Unione europea e Turchia sui migranti, un rapporto di Amnesty International condanna Bruxelles perché il patto avrebbe lasciato migliaia di rifugiati “in condizioni di vita squallide e pericolose”. 

Australia: un gruppo di avvocati specializzati in diritti umani vuole portare l’Australia davanti al Tribunale penale internazionale per contestare il trattamento riservato da Canberra ai rifugiati. I migranti illegali vengono radunati nelle isole di Nauru e Manus e rinchiusi , talvolta per diversi anni. 

Turchia: il terrorista dell’Isis che ha compiuto il sanguinoso attacco di capodanno a Istanbul avrebbe chiesto esplicitamente di essere condannato alla pena di morte. Abdulkadir Masharipov, di origini uzbeke, avrebbe anche affermato che il suo obiettivo era colpire i cristiani. 

Venezuela: il nuovo vice-presidente di Nicolás Maduro, Tereck El Aissami, è stato bollato come “trafficante internazionale di droga”, dagli Stati Uniti. 

Siria: nella prima intervista rilasciata dopo l’elezione di Trump, Bashar al-Assad si è detto pronto a unirsi alla sua “guerra al terrorismo” a patto che gli Stati Uniti rispettino la sovranità della Siria. 

Somalia: la più grave siccità da decenni a questa parte rischia di far precipitare il paese in una terribile carestia. Il nuovo presidente, Mohamed Abdullahi Mohamed, ha detto che la lotta alla fame è la priorità assoluta a una settimana dalla sua elezione. 

Cina: due settimane fa i servizi segreti cinesi hanno rapito il miliardario Xiao Jianhua da un albergo di lusso a Hong Kong. Ora Pechino proibisce a dozzine di persone che lavorano per lui di lasciare il paese. 

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