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I volti ritrovati degli aguzzini nazisti di Auschwitz

L’Istituto polacco per la memoria nazionale ha recentemente diffuso su internet i nomi, le foto e i dati degli 8.500 membri delle SS che lavorarono nel campo di sterminio

Immagine di copertina

Lunedì 30 gennaio l’Istituto polacco per la memoria nazionale aveva diffuso su internet i nomi di 8.500 membri delle SS naziste che prestarono servizio nel campo di sterminio di Auschwitz nei cinque anni, dal 1940 al 1945, in cui questo fu teatro di un numero di atrocità mai visto prima nella storia.

Prima della liberazione del campo da parte delle truppe sovietiche il 27 gennaio 1945, giorno che oggi corrisponde alla Giornata della memoria, 1,1 milioni di persone, il 90 per cento dei quali ebrei, furono sistematicamente sterminati nelle camere a gas e uccisi dalle percosse, dalla fame, dalla malattia o dalla crudeltà dei loro aguzzini.

Nel corso della sua esistenza, Auschwitz fu presidiata da circa 10mila tedeschi, tra membri delle SS e guardie di rango inferiore: una piccola frazione di questi è stata poi processata e condannata per crimini di guerra, ma la maggior parte è semplicemente ritornato a una vita normale.

L’elenco diffuso dall’Istituto contiene le generalità, le foto e le pene comminate a ciascuno. Secondo i media locali, alcune decine di queste persone sono ancora in vita.

La banca dati è stata creata in parte per dissipare chi sostiene che il campo fosse gestito da molte guardie polacche, ipotesi negata con forza dai difensori della memoria del paese.

Nella gallery, alcune delle foto pubblicate, che possono essere consultate nella loro interezza a questo indirizzo.

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