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Perché facciamo quello che ci dicono di non fare

Questo meccanismo di resistenza si attua a livello subcosciente e in psicologia si chiama reattanza. Ecco come funziona

Immagine di copertina

Se qualcuno ci dice di non fare qualcosa, quasi tutti noi proviamo un irrefrenabile impulso a infrangere il divieto e fare esattamente quella cosa, non importa quanto sia sciocca o quali conseguenze possa avere. Se ci pensate, quando ci viene detto che non possiamo avere qualcosa, ci ritroviamo a desiderarla ancora più fortemente. E chi non ha mai provato il gusto agrodolce del proibito?

Ma perché i divieti ci causano questo tipo di reazioni? Fondamentalmente la ragione è che non possiamo sopportare una limitazione alla nostra libertà di scelta.

In psicologia questo fenomeno si chiama reattanza: la resistenza psicologica agli ordini che provengono da persone a noi vicine e che esercitino un qualche tipo di controllo sulla nostra vita (dai genitori ai diretti superiori a lavoro). Questo meccanismo è una reazione che si attua a livello subcosciente e quindi si verifica inconsciamente. Il che è insieme una buona e una cattiva notizia: buona perché ci giustifica, cattiva perché in realtà è al di fuori dal nostro controllo.

Ma attenzione, ci sono anche persone geneticamente predisposte a essere più impulsive delle altre e infrangere le regole più spesso. Questo video vi spiegherà in modo semplice e divertente perché facciamo quello che ci dicono di non fare:

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