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Ecco il nuovo scempio dell’Isis nell’antica Palmira

Un video diffuso dal ministero della Difesa russo mostra i danni causati dai miliziani jihadisti nel più importante sito archeologico della Siria

Immagine di copertina

Un video diffuso il 13 febbraio dal ministero della Difesa russo mostra le nuove distruzioni nel sito archeologico di Palmira, in Siria, ad opera dei miliziani dell’Isis. Nel video, girato da un drone il 5 febbraio, si vedono chiaramente le macerie dell’anfiteatro romano e del tetrapilo, la struttura con 16 colonne costruita nel 270 d.C.

Ecco il video che mostra i danni causati dall’Isis a Palmira. A confronto, la situazione del sito prima e dopo

“Le immagini dimostrano che i terroristi hanno distrutto il proscenio, la parte centrale del teatro romano e le colonne del tetrapilon”, recita il comunicato del ministero che accompagna il video. I gravissimi danni erano già noti, denunciati a gennaio del 2017 dal responsabile delle antichità archeologiche della Siria. E proprio a seguito di quella denuncia, l’Unesco aveva parlato di “crimine di guerra”, di “perdita enorme per il popolo siriano e per tutta l’umanità”.

Palmira era stata conquista dall’Isis nel maggio del 2015. Durante dieci mesi di occupazione erano stati distrutti il tempio di Belshamin e la cella del tempio di Bel. Incalzati dall’esercito siriano e dai raid russi, i miliziani del sedicente Stato islamico avevano abbandonato l’antica città siriana a marzo del 2016, per riconquistarla di nuovo nel mese di dicembre.

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