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Se vincerà, Le Pen vieterà agli ebrei francesi di mantenere la cittadinanza israeliana

La leader del partito Front National ha precisato che tale divieto sarà esteso anche ai cittadini statunitensi e nordafricani, come sforzo per combattere l'estremismo

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Marine Le Pen, leader del Front National e candidata alla presidenza in Francia, ha minacciato di togliere la doppia cittadinanza agli ebrei francesi che possiedono anche nazionalità israeliana.

L’annuncio è arrivato giovedì 9 febbraio 2017 nel corso di un dibattito televisivo trasmesso dal canale francese France 2, dove le Pen ha spiegato che in caso di vittoria alle presidenziali non permetterà a nessun francese di avere un altro passaporto di un paese che non appartiene all’Unione europea. 

“Israele non fa parte dell’Ue e non si considera europeo. Quindi il provvedimento riguarderà anche gli ebrei francesi”, ha spiegato la candidata del partito di estrema destra.

Le Pen ha poi precisato che il divieto sarà applicato anche ai cittadini degli Stati Uniti e dei paesi del Nord Africa. Da questo elenco sarà invece esclusa la Russia che, secondo la candidata alla presidenza francese, “pur non essendo un membro dell’Unione europea, fa comunque parte dell’Europa delle nazioni”. 

In Francia vivono 500mila ebrei, la più grande comunità europea, anche se ogni anno dai 3 ai 5mila ebrei emigrano in Israele per il crescente clima ostile nei loro confronti. A tal proposito, Le Pen ha consigliato “agli ebrei francesi di non indossare in pubblico la kippah”, per evitare aggressioni. 

Una posizione ribadita in diverse interviste, tra cui quella con la tv israeliana Channel 2 andata in onda martedì 7 gennaio 2017.

La leader del Front National ha giustificato l’invito come parte di quello che ha definito “uno sforzo congiunto” per sconfiggere l’estremismo islamista, che “richiede sacrifici da parte di tutti”. Tuttavia, le sue dichiarazioni hanno alimentato una serie di polemiche nei confronti del partito di estrema destra accusato di alimentare un sentimento antisemita. 

A differenza del padre Jean-Marine, fondatore del Front National e dichiaratamente anti-semita e negazionista dell’Olocausto, Marine Le Pen ha sempre cercato di portare il movimento su posizioni più moderate. 

Gli ultimi sondaggi danno la leader del Front National in testa al primo turno delle presidenziali, con circa il 25 per cento, ma la vedono perdente al secondo turno sia contro il candidato di centro-destra François Fillon che contro il centrista indipendente Emmanuel Marcon. 

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