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Il Metropolitan Museum mette online 375mila immagini di opere d’arte gratis per tutti

Tutti gli utenti possono accedere al sito e ammirare un numero enorme di materiale fotografico e artistico, senza pagare nulla

Immagine di copertina

Dall’era mesopotamica a quella egizia, dagli schizzi di Leonardo da Vinci ai celebri autoritratti di Van Gogh. Queste e molte altre prestigiose opere d’arte sono state rese gratuitamente disponibili attraverso il sito del celebre museo che le ospita, il Metropolitan Museum di New York.

Basta un clic per avere accesso a un numero ingente di materiale fotografico. A presentare la storica iniziativa è stato il direttore del noto museo newyorkese Thomas P. Cambpell in una conferenza stampa tenutasi il 7 febbraio 2017.

Le opere da poter ammirare online sono in continuo aggiornamento: dal giorno in cui è stato possibile effettuare il primo accesso online, ossia martedì 7 febbraio, i capolavori disponibili erano 375mila. In quattro giorni il loro numero è aumentato arrivando a 441.174.

Opere che hanno segnato la storia dell’arte e della cultura mondiale diventano dunque totalmente fruibili al pubblico dotato di un semplice computer.

Secondo il direttore Campbell la vera svolta di questa iniziativa risiede tutta nella gratuità dell’accesso alle fotografie dei capolavori artistici. Le fotografie in alta risoluzione che da oggi sono presenti sulla collezione del sito del museo sono infatti scaricabili gratuitamente, e come se non bastasse possono anche essere ricondivise su qualsiasi sito, blog, pagina web o social network.

Tutto questo grazie alla totale assenza dei diritti d’autore e di copyright sulle fotografie. “Venti anni fa, quando ero uno studente, con i compagni dovevamo sempre contrattare persino per avere i cataloghi delle opere d’arte.”

Il Metropolitan Museum non è di certo la prima istituzione a rendere pubblico il proprio materiale artistico e culturale. Già la National Gallery of Art di Washington, il Rijksmuseum di Amsterdam e il MoMa di New York concedono l’accesso a parte del loro archivio, ma nulla a che vedere con l’enorme quantità di opere elargita dal Metropolitan Museum.