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Nomine in Campidoglio, Romeo interrogato in procura

L'ex capo della segreteria è indagato per abuso d'uffcio, in concorso con la sindaca Raggi. Nel mirino dei Pm anche le polizze vita intestate al primo cittadino di Roma

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Salvatore Romeo, l’ex capo della segreteria politica della sindaca di Roma Virginia Raggi, è stato interrogato per oltre cinque ore in procura la notte tra l’8 e il 9 febbraio. Romeo, in concorso con Raggi, è indagato per abuso d’ufficio nell’inchiesta sulle nomine dell’amministrazione Cinquestelle.

I magistrati vogliono far luce sulla sua promozione da funzionario nel dipartimento partecipate, con stipendio di 39mila euro annui, alla guida della segreteria del sindaco, con un salario di 120mila euro, fino alle dimissioni avvenute a dicembre. Nel mirino dei magistrati la delibera della giunta Raggi del 9 agosto 2016, approvata all’unanimità da sindaca e assessori, che attribuiva a Romeo il nuovo incarico senza specificare il compenso triplicato, ma rimandando a discipline contrattuali.

L’anomalia fu segnalata dall’allora capo di gabinetto di Raggi, Carla Raineri, in un esposto presentato alla procura di Roma dopo le dimissioni, avvenute il 1 settembre per contrasti insanabili con la sindaca, Romeo e l’ex capo del personale Raffaele Marra.

L’interrogatorio si è incentrato anche sulle due polizze vita, del valore complessivo di oltre 30mila euro, intestate da Romeo a Virginia Raggi quando l’allora consigliera comunale era ancora in corsa alle “comunarie” dei Cinquestelle per diventare la candidata del Movimento al Campidoglio. La questione delle polizze non costituisce reato, ha fatto sapere la procura, ma continuano gli accertamenti dei pm.

“L’interrogatorio è andato bene, si è svolto in un clima sereno e collaborativo, penso di aver chiarito tutto”, ha detto Romeo lasciando la procura. “I magistrati hanno voluto analizzare ogni aspetto e ogni sfaccettatura della vicenda e non mi sembra che mi abbiano fatto nuove contestazioni”, ha spiegato l’ex fedelissimo della sindaca.

L’interrogatorio è arrivato a una settimana di distanza da quello fiume di Raggi, durato circa otto ore. Il primo cittadino, oltre che per abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta su Romeo, è indagata con la stessa accusa e anche per falso in atto pubblico nel fascicolo aperto su Raffaele Marra, per la scelta del fratello Renato, vicecapo della polizia municipale, alla guida della direzione turismo del Comune.

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