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Libia, secondo l’Onu l’Italia dovrebbe aprire un consolato a Tobruk

L'inviato speciale per la Libia Martin Kobler ha detto che è necessario coinvolgere Haftar per risolvere la crisi libica e fermate il traffico di migranti

Immagine di copertina

L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Libia Martin Kobler ha dichiarato in un’intervista rilasciata a La Stampa e pubblicata giovedì 9 febbraio 2017 che sarebbe opportuno aprire un consolato italiano a Tobruk per coinvolgere il generale Khalifa Haftar nella stabilizzazione del paese nordafricano e nella lotta all’immigrazione clandestina.

Kobler si è congratulato con l’Italia per la riapertura dell’ambasciata a Tripoli: “È importante dimostrare, e l’Italia lo ha fatto, che questa iniziativa non riguarda solo Tripoli. Infatti due giorni fa il vostro ambasciatore è stato a Tobruk, ma è importante anche il resto”. 

Il ruolo di Haftar nel futuro della Libia non può essere sottovalutato: “Il punto più importante è la formazione di un esercito unito … [Haftar] ha fatto un lavoro molto buono – e l’ho detto in Consiglio di sicurezza – nella lotta contro l’Isis a Bengasi così come lo hanno fatto le forze di Misurata a est. Lo applaudo per questo. Ora è molto importante che il paese crei insieme una struttura unita per la sicurezza, perché è la base dello sviluppo economico. La sicurezza deve prevalere. Con un esercito e una polizia forte in tutto il paese, i diplomatici stranieri, come gli italiani, possono muoversi e operare per sostenere anche l’est e il sud della Libia”. 

— LEGGI ANCHE: Chi è il generale libico Khalifa Haftar

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