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Nuovi scontri nelle banlieue di Parigi

Quarta notte consecutiva di proteste dopo il pestaggio del giovane di colore da parte di alcuni poliziotti, arrestate 17 persone

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La polizia francese ha arrestato 17 persone nella quarta notte di seguito di disordini che hanno coinvolto i giovani delle banlieu a nord di Parigi che accusano le forze dell’ordine di fare un uso eccessivo della forza. Secondo i testimoni, almeno dieci veicoli sono stati dati alle fiamme insieme a diversi cassonetti e i pompieri sono intervenuti per un inizio di incendio in una scuola. I dimostranti hanno scagliato molotov contro gli agenti e l’autista di un autobus è rimasto lievemente ferito. 

I disordini, che ricordano come ci siano tensioni latenti in quei quartieri svantaggiati in cui i tassi di disoccupazione e immigrazione sono più alti, sono scoppiati in seguito a un grave episodio. Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio un ragazzo di colore 22enne è stato fermato nel quartiere di Aulnay-sous-Bois da quattro poliziotti che lo hanno percosso e sodomizzato con un manganello.

Uno dei responsabili è stato arrestato con l’accusa di stupro mentre gli altri tre sono sospettati di aver usato violenza eccessiva e non necessaria. Il presidente francese Francois Hollande ha fatto visita alla vittima martedì 7 febbraio e ha invitato alla calma, così come lo stesso Theo, che ha detto: “Fermate le violenze e pregate per me”. 

Aulnay-sous-Bois è una delle aree che erano state interessate dalle rivolte del 2005, scoppiate in seguito alla morte accidentale di due adolescenti in fuga dalla polizia. All’epoca le proteste si erano trascinate per tre settimane: 10mila automobili e 300 edifici erano stati dati alle fiamme e l’allora ministro dell’Interno Nicolas Sarkozy aveva dichiarato lo stato di emergenza.

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