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Gaza, rappresaglia di Israele dopo che un razzo palestinese colpisce il territorio ebraico

Né il razzo palestinese, non rivendicato, né i raid israeliani hanno causato vittime. Tre palestinesi sono rimasti feriti

Immagine di copertina

Scambio di colpi d’artiglieria pesante tra Gaza e Israele lunedì 6 febbraio 2017. Le forze armate israeliane hanno attaccato alcuni obiettivi di Hamas nella striscia di Gaza ferendo almeno tre persone. Si è trattato di una rappresaglia dopo che un razzo palestinese ha raggiunto il territorio israeliano, senza causare vittime né danni.

Sono entrati in azione sia l’aeronautica, che ha condotto raid aerei nel nord di Gaza colpendo tre postazioni di Hamas, sia i carri armati, che hanno invece colpito un’altra postazione di Hamas a sud, vicino al campo profughi di al-Maghazi.

Il razzo lanciato verso Israele non è stato rivendicato da alcun gruppo, ma Tel Aviv considera Hamas responsabile per tutto ciò che accade nella striscia, dopo che ha preso il potere nel 2007.

Hamas rispetta una tregua di fatto con Israele sin dalla guerra del 2014, ma alcune cellule armate di jihadisti salafiti rompono il cessate il fuoco occasionalmente lanciando razzi contro Israele. Quando questo avviene, Hamas ordina ai suoi combattenti di evacuare i potenziali obiettivi di una rappresaglia da parte delle forze armate dello stato ebraico. L’ultimo attacco contro il territorio israeliano era avvenuto a ottobre del 2016.

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