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C’è vita dopo l’anoressia

La storia di Connie, la ragazza che posta sui social le foto del suo corpo, senza trucco e senza pose, ora che finalmente è uscita dal vortice dell'anoressia

Immagine di copertina

Connie Inglis, una ragazza di Leeds, nel Regno Unito, ha dimostrato che c’è vita dopo l’anoressia. E lo dimostra ogni giorno, battendosi per la causa, e postando sui suoi profili social le foto del suo corpo nell’ultimo anno, nel quale è riuscita a uscire dal vortice dell’anoressia, il disturbo alimentare con il quale conviveva da un decennio. 

Alcune delle immagini mostrano Inglis prima e dopo la malattia, come prova dell’enorme progresso e del traguardo da lei raggiunto: la sua guarigione. Oggi Inglis torna finalmente a piacersi e a sorridere, nonostante le conseguenze psicologiche della malattia con le quali è tenuta a misurarsi ogni giorno.

Attraverso le sue immagini, la ragazza cerca di aiutare e ispirare nel quotidiano tutte quelle ragazze che non si piacciono, ossessionate da standard di bellezza imposti dalla pubblicità e dai media. Il suo coraggio vuole essere un supporto morale anche per tutte coloro che sono affette da disturbi alimentari e non riescono a vedere la luce. Ma uscirne e tornare ad amare il proprio corpo è possibile. 

Secondo un rapporto del Servizio nazionale sanitario del Regno Unito del 2015, il numero di ricoveri per disordini alimentari tra gli adolescenti è duplicato negli ultimi tre anni. Il collegio reale degli psichiatri ha riferito che questo aumento è dovuto in gran parte alle pressioni sociali provocate dalle immagini online, che impongono alla società un corpo utopicamente perfetto.

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