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Una polaroid al giorno per 18 anni: la battaglia di un uomo contro il cancro

Dalla cicatrice dell’intervento chirurgico, ai capelli che cominciano a cadere, fino all'anello di fidanzamento donato poche settimane prima di morire. La fotogallery:

Immagine di copertina

Nel 1979, Jamie Livingston, fotografo e regista newyorkese, ricevette in regalo una Polaroid SX-70. Da quel momento Jamie ha scattato una polaroid al giorno per 18 anni, per la precisione,  dal 31 marzo 1979 al 25 ottobre 1997. 

Ne è nato un progetto con oltre 6mila foto che ripercorrono quasi un ventennio del giovane appassionato di fotografia e morto per un cancro al cervello, proprio nel 1997.

Armato della sua macchina fotografica, Livingston è andato a documentare ogni aspetto della sua vita quotidiana: i momenti con amici e familiari, le relazioni personali, gli istanti che ritraggono la sua passione per il lavoro.

La parte forse più introspettiva del suo progetto, però, è quella che documenta la battaglia contro il cancro che gli viene diagnosticato nel 1997. 

Una polaroid immortala la cicatrice dell’intervento chirurgico al cervello, un’altra i capelli di Jamie che cominciano a cadere, un’altra ancora l’anello di fidanzamento che ha dato alla sua ragazza poche settimane prima di morire. 

Una gallery emozionante che ripercorre i momenti più importanti della vita del giovane professionista fino agli ultimi istanti insieme alla compagna il giorno del matrimonio e dei momenti di sofferenza all’interno dell’ospedale.

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