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L’Iran vieta l’ingresso nel paese agli atleti degli Stati Uniti

Teheran risponde così al Muslim Ban di Trump. Gli sportivi americani avrebbero dovuto partecipare ai mondiali di lotta libera

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L’Iran ha deciso di vietare l’ingresso nel paese agli atleti statunitensi che avrebbero dovuto partecipare ai mondiali di lotta libera nel paese, venerdì 3 febbraio 2017.

L’evento sportivo programmato per il 16 e 17 febbraio a Kermanshah era stato oggetto di speculazioni circa l’intenzione delle autorità iraniane di rispondere all’ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump, che vieta l’ingresso nel paese per almeno 90 giorni ai cittadini iraniani e di altri paesi a maggioranza musulmana tra cui Siria e Iraq.

L’agenzia di stampa iraniana Irna cita il portavoce del ministero degli Esteri Bahram Ghasemi secondo cui una commissione speciale ha esaminato il caso deciso di non consentire alla squadra statunitense di lotta libera di entrare in Iran.

Ghasemi ha precisato che la politica varata dalla nuova amministrazione Trump ha lasciato Teheran senza altra scelta se non bandire i lottatori.

La federazione di lotta libera degli Stati Uniti ha detto che manderà ugualmente una delegazione di 13 atleti, due allenatori e lo staff di supporto per partecipare a quello che è considerato uno degli eventi sportivi più prestigiosi di questa specialità.

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