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Israele autorizza altre 3.000 case nei territori occupati

Dall'insediamento di Trump, Tel Aviv ha annunciato piani per oltre 6mila abitazioni destinate ai coloni. Intanto comincia lo sgombero dell'insediamento illegale di Amona

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Israele ha annunciato piani per la costruzione di tremila nuove abitazioni destinate ai coloni ebrei nei territori occupati della Cisgiordania martedì 31 gennaio 2017.

Si tratta del terzo annuncio di questo tipo nei primi 11 giorni di presidenza Trump. Il nuovo inquilino della Casa Bianca ha dimostrato di essere più favorevole agli insediamenti israeliani di quanto non fosse il suo predecessore Barack Obama. Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si incontreranno a Washington il 15 febbraio e affronteranno proprio il tema degli insediamenti.

La settimana scorsa Israele aveva annunciato che avrebbe costruito altre 2.500 case in Cisgiordania, attirandosi le critiche tanto dei palestinesi quanto dell’Unione europea. Pochi giorni prima aveva invece approvato 560 nuove abitazioni a Gerusalemme est.

Nel frattempo, in seguito alla sentenza della Corte suprema che ha deciso lo sgombero dell’insediamento di Amona perché costruito illegalmente su terreni palestinesi privati entro l’8 febbraio, l’esercito israeliano ha cominciato le operazioni di trasferimento. Secondo i media locali, manifestanti e abitanti locali che non intendono andarsene stanno confrontando le forze di sicurezza e stanno lanciando pietre contro i militari.

Gli abitanti di Amona avevano accettato di essere ricollocati poco distante.

La gran parte della comunità internazionale ritiene che gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati siano illegali e che rappresentino un grave ostacolo al processo di pace, poiché frammentano l’area destinata a un futuro stato della Palestina.

Particolarmente spinosa la questione di Gerusalemme che Israele considera la sua capitale eterna. Gran parte della comunità internazionale riconosce Tel Aviv come capitale dello stato ebraico, mentre per i palestinesi Gerusalemme est sarà la capitale del futuro stato della Palestina. 

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