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Dall’hijab al burqa, quali sono tutti i tipi di veli islamici

In Occidente si confondono spesso l'uno con l'altro. Ecco quali sono le caratteristiche e le differenze principali

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Il copricapo svolge oggi un ruolo significativo in molte religioni, dall’ebraismo e l’induismo, al cristianesimo e l’Islam.

Nel mondo musulmano è diventato un forte simbolo identificativo, sebbene sciarpe e veli di diversi colori e forme fossero consuetudine in innumerevoli culture prima che l’Islam nascesse. Il Corano indica alle donne di “coprire i loro ornamenti”, facendo leva sul pudore e la castità, pur non menzionando esplicitamente l’obbligo di indossare un velo. Oggi, la maggioranza delle donne indossa il velo, secondo la tradizione culturale e religiosa del paese di riferimento. 

In Occidente si confondono spesso i tipi di veli, ma in realtà sono molti, e molto diversi tra loro. La questione del velo è oggi particolarmente accesa in Europa, dove tanti paesi hanno avanzato la proposta di vietare il velo integrale per varie ragioni, tra cui quella della sicurezza. In molti casi, come in Iran, l’obbligo di indossare il velo è stato introdotto solo di recente.

Ma quali sono i tipi di veli islamici più diffusi?

Hijab – Si tratta di un tipo di foulard molto diffuso, il più indossato in Occidente. È composto da una o due sciarpe che coprono soltanto la testa e il collo. Può avare colori, forme e materiali diversi. La parola hijab significa velo generico, ma oggi è utilizzata per indicare questo particolare velo, il più piccolo e meno coprente. 

Niqab – È un tipo di velo che copre tutto il corpo, la testa e il viso, lasciando solo un’apertura per gli occhi. Esiste il mezzo niqab, che consiste in un velo che copre il viso ma lascia scoperti gli occhi e la fronte, e il niqab integrale, che copre tutto il corpo e lascia una stretta fessura per gli occhi. Questa tipologia di velo è diffusa principalmente negli stati del Golfo. Il niqab è al centro di un acceso dibattito in Europa. Alcuni stati, sostenendo che crea problemi di sicurezza, ne hanno introdotto il divieto.

Esistono poi altri due tipi, quello saudita e quello yemenita. Quello saudita è composto da un paio di veli e una fascia che, passando dalla fronte, è legata dietro la nuca. Il niqab yemenita è composto da due pezzi, una sorta di bandana triangolare che coprire la fronte e un altro rettangolare che copre il viso da sotto gli occhi a sotto il mento. In generale, il paese dov’è più diffuso è l’Arabia Saudita. 

Chador – È uno scialle che copre tutto il corpo ed è chiuso sul collo. Copre la testa e il corpo, ma lascia la faccia completamente visibile. Generalmente il chador è nero ed è particolarmente diffuso in Iran. È spesso accompagnato da un velo più piccolo sotto. 

Burqa – È un velo che copre in maniera integrale il corpo femminile. Anche gli occhi sono coperti, e le donne che lo indossano possono vedere attraverso una retina sugli occhi. È usato più comunemente in Afghanistan e Pakistan. Sotto il regime talebano che ha governato l’Afghanistan dal 1996 al 2001, il suo uso è stato stabilito dalla legge. Di solito è di color azzurro.

Al-amira – È un velo composto da due pezzi. Si compone di un primo copricapo aderente, di solito di cotone o poliestere, con sopra un foulard.

Shayla – È una lunga sciarpa rettangolare popolare nella regione del Golfo, avvolta intorno alla testa e fissata sulle spalle. 

Khimar – È un lungo velo, una sorta di mantello, che arriva fin sopra la vita. Copre i capelli, il collo e le spalle completamente, ma lascia libero il viso.