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Dopo il test missilistico in Iran l’Onu convoca una riunione del Consiglio di sicurezza

La richiesta è arrivata dagli Stati Uniti. Netanyahu chiederà a Trump il rinnovo delle sanzioni contro Teheran

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Su richiesta degli Stati Uniti, il Consiglio di sicurezza Onu terrà il 31 gennaio 2017 un vertice d’emergenza per discutere del test missilistico effettuato il 30 gennaio dall’Iran in un sito militare a est di Teheran.

La richiesta è stata sollecitata dall’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite. Secondo fonti del Pentagono, il test sarebbe fallito. La testata del missile balistico a medio raggio sarebbe esplosa dopo un volo di circa 600 miglia.

La risoluzione Onu n. 2231, siglata subito dopo l’accordo sul nucleare iraniano del 20 luglio 2015, stabilisce che Teheran non può lanciare missili balistici per otto anni. Il primo test del genere, però, era stato già effettuato a luglio del 2016. Secondo il governo iraniano, infatti, i test sono legittimi perché i missili a medio raggio non sono progettati per trasportare testate atomiche. L’intesa sul nucleare, entrata formalmente in vigore il 16 gennaio 2016, non contiene inoltre disposizioni su lanci missilistici convenzionali.

“Il paese continuerà a sviluppare i suoi programmi di difesa senza prestare attenzione alle minacce dell’Occidente”, ha ribadito il generale di brigata Abdolrahim Moussavi, comandante dell’Esercito iraniano.

Immediata è stata la reazione del premier israeliano Benyamin Netanyahu, secondo il quale il test balistico rappresenta “una evidente violazione della risoluzione delle Nazioni Unite”. Netanyahu ha anche annunciato che nell’incontro di febbraio con il presidente statunitense Donald Trump chiederà di “rinnovare le sanzioni contro l’Iran, sollecitando un “intervento contro il disdicevole accordo” sul nucleare. 

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