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Uno degli attentatori di Bruxelles è stato incriminato anche per gli attacchi di Parigi

Mohamed Abrini è accusato di aver aver partecipato indirettamente agli attentati nella capitale francese del 13 novembre 2015

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Uno degli uomini accusati dell’attentato all’aeroporto di Bruxelles del 22 marzo 2016 è stato incriminato anche per gli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015.

Mohamed Abrini, cittadino belga di origini marocchine, rinominato dai media “l’uomo con il cappello” subito dopo l’attacco all’aeroporto di Zaventem, era stato arrestato a Bruxelles ad aprile ed è stato affidato all’autorità francesi per un giorno per essere formalmente accusato in relazione ai fatti di Parigi.

L’uomo è stato visto in compagnia di Salah Abdeslam in una stazione di servizio di Ressons, a nord della capitale francese, due giorni prima gli attacchi. Le sue impronte sono state trovate all’interno di una vettura utilizzata durante gli attentati di Parigi e si sospetta che abbia assemblato gli ordigni esplosivi usati quel giorno. Abrini ha ammesso di essere andato a prendere Abdeslam quel 13 novembre e di averlo riportato in Belgio.

Stando agli inquirenti, i due sono amici di vecchia data. Abrini era già noto alle autorità belghe per furto ed episodi legati alla droga.

Nel corso degli attentati di Parigi rimasero uccise 130 persone mentre l’attacco all’aeroporto di Bruxelles causò 32 vittime. Entrambe le stragi sono state rivendicate dal sedicente Stato islamico.

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