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Cosa è successo il 27 gennaio 2017

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Russia: il parlamento russo ha approvato in maniera definitiva, con 380 voti a favore e tre contrari, il disegno di legge che depenalizza la violenza domestica venerdì 27 gennaio 2017. Prima di entrare a far parte del corpus legislativo l’iniziativa dovrà passare in senato e poi essere sottoscritta dal presidente Vladimir Putin. La bozza di legge, proposta dalla deputata Yelena Mizulina, declassa i maltrattamenti familiari da reati penali a reati amministrativi.

– Stati Uniti: la premier britannica Theresa May si è recata a Washington per una visita ufficiale alla Casa Bianca. Theresa May è stata la prima tra i leader stranieri a incontrare Donald Trump dopo il suo insediamento. May e Trump hanno riaffermato l’alleanza tra i loro paesi, in particolare per quanto riguarda la sicurezza e i rapporti commerciali. Da parte di entrambi è stata ribadita la fiducia nella Nato.

– Turchia: il governo di Ankara minaccia di cancellare l’accordo sui migranti stretto con l’Unione europea se la Grecia insisterà nel rifiutare l’estradizione degli otto soldati turchi fuggiti nel paese all’indomani del tentativo fallito di colpo di stato ai danni del presidente Recep Tayyip Erdogan. “Questa è una decisione politica, la Grecia sta ospitando e proteggendo gli autori di un complotto contro lo stato”, ha dichiarato il ministro degli Esteri turchi Mevlut Cavusoglu.

– Irlanda: il parlamento irlandese ha votato sul disegno di legge per porre fine agli investimenti dello stato nei carburanti fossili. La proposta, avanzata dal deputato indipendente Thomas Pringle, è stata approvata con 90 voti a favore e 53 contrari nonostante la contrarietà del principale partito di governo Fine Gael e raccogliendo il sostegno dei suoi partner di coalizione. 

– Francia: Francois Fillon ha annunciato che si ritirerà dalla corsa per le presidenziali francesi se sarà penalmente indagato. Fillon, il candidato di centrodestra per la corsa all’Eliseo, è al centro di una tempesta mediatica per l’accusa secondo la quale la moglie, Penelope Fillon, è stata pagata per anni per un lavoro da assistente parlamentare che non avrebbe mai svolto. La moglie, secondo i media francesi, sarebbe stata assistente parlamentare di suo marito quando era deputato, ma secondo Fillon non vi era nulla di improprio o illegale circa il lavoro della compagna.

– Somalia: il gruppo estremista al-Shabaab ha lanciato un attacco contro una base militare keniana nel sud della Somalia. Secondo quanto riferito dagli stessi miliziani, avrebbero ucciso oltre 50 soldati e sequestrato diversi veicoli militari e armi. Tuttavia, un portavoce delle forze armate del Kenya ha riferito che l’attacco, avvenuto all’alba, è stato respinto e che numerosi jihadisti sono rimasti uccisi nei combattimenti. Il ministero della Difesa di Nairobi non ha rilasciato informazioni ufficiali su eventuali vittime tra i soldati keniani. 

– Cile: la cittadina di Santa Olga, nella regione cilena di El Maule, è stata completamente distrutta dalle fiamme. Continua a devastare la regione centrale del Cile il gigantesco incendio che ha ormai avvolto 2.380 chilometri quadrati di territorio, un’area di poco inferiore all’intera superficie del Lussemburgo, mettendo in ginocchio l’industria del legname e bruciando diverse comunità. Santa Olga è la più grande di queste. Le fiamme hanno ridotto in cenere oltre mille edifici, incluse scuole, negozi e servizi pubblici. 

– Paesi Bassi: il ministro della Giustizia olandese Ard Van Der Steur si è dimesso per uno scandalo che lo vedrebbe coinvolto oltre 17 anni fa. Nello specifico, il ministro olandese ha lasciato il suo ruolo insieme al suo staff per essere stato accusato di un pagamento di circa 2 milioni di euro a un boss della droga, Cees Helman. Secondo quanto riportato dal nuovo libro del giornalista olandese Bas Haan, il ministro avrebbe anche trattenuto e divulgato alcune importanti informazioni riguardanti il parlamento olandese, prima come deputato e poi come ministro della giustizia.