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Red Diaries, ovvero la rivoluzione firmata Campari

Al centro di tutto c'è l'idea che ogni cocktail racconta una storia. Ogni cocktail è una storia

Immagine di copertina

Campari svela ufficialmente l’intero progetto Campari Red Diaries e le tante storie che lo compongono: una ri(e)voluzione in senso olistico del Calendario Campari inaugurata ieri a Roma, città simbolo del cinema italiano. 

Al centro di tutto c’è l’idea che ogni cocktail racconta una storia, ogni cocktail è una storia, che ci parla del barman che l’ha ideato, del luogo, delle sensazioni e emozioni che il suo creatore voleva trasmettere. Per questo Campari ha deciso di celebrare i cocktail come forma d’arte e veicolo espressivo, in una campagna che punta tutto sullo storytelling.

Con Campari Red Diaries il grande brand ha deciso di raccontarci tutto il suo mondo con dodici storie, una al mese, ciascuna dedicata alla creazione di un cocktail. Dodici short movies che saranno diffusi sul web, aspetto innovativo della campagna. 

Il cardine del progetto è il cortometraggio Killer in Red, scritto e diretto dal regista premio oscar Paolo Sorrentino, con protagonista Clive Owen, che è stato presentato ieri a Roma al palazzo delle esposizioni. 

Il film, un noir in pieno stile Sorrentino, è un racconto su due piani temporali.

Clive si presenta in un elegante bar, dopo l’ora di chiusura. Attende un ragazza che gli ha dato appuntamento lì. Il bartender è sorpreso, sembra conoscerlo, gli ricorda qualcuno venuto dal passato. Per ingannare l’attesa, il bartender gli prepara il cocktail che dà il nome al film, il killer in red, e gli racconta la storia di come è nato, a metà degli anni ’80. Con un finale tutto aperto, Sorrentino lascia agli spettatori ogni libertà di interpretazione.

Campari Red Diaries continuerà con una raccolta di 12 storie di cocktail che danno un volto all’estro e al talento di 14 bartender provenienti da ogni parte del pianeta. Al centro, la cultura della mixology nelle sue più svariate declinazioni. I cortometraggi saranno diretti dal giovane regista italiano Ivan Olita. 

Il concept è stato ideato dalla J. Walter Thompson Milano e la produzione è stata affidata a Filmmaster Productions.

Come da tradizione, le 12 storie di cocktail saranno immortalati in un Calendario Campari Red Diaries firmato dall’acclamato fotografo argentino Ale Burset, che riesce a cogliere la vera essenza di ogni storia e del suo narratore. Come negli anni scorsi, sono state stampate soltanto 9.999 copie che non andranno in vendita, ma saranno distribuite in tutto il mondo agli amici di Campari come ricordo.