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Cosa è successo il 23 gennaio nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Stati Uniti: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dato seguito a una delle promesse fatte in campagna elettorale e ha firmato un ordine esecutivo per uscire dall’accordo commerciale trans-pacifico (Tpp). Il neo presidente aveva annunciato che avrebbe rinunciato al Tpp nei primissimi giorni del suo mandato già a novembre. Lo scopo dell’accordo era quello di approfondire i legami economici e stimolare la crescita, anche attraverso la riduzione delle tariffe tra i paesi firmatari. 

– Kazakistan: sono cominciati i colloqui di pace sulla Siria promossi da Russia, Iran e Turchia ad Astana, capitale del Kazakistan. A farsi promotori dei nuovi colloqui di pace sono Mosca e Teheran, che sostengono il presidente Bashar al-Assad, e Ankara, che supporta i ribelli. La delegazione governativa è guidata da Bashar al-Jaafari, rappresentante permanente della Repubblica araba siriana presso le Nazioni Unite.Per la prima volta, partecipano ai colloqui di pace i rappresentanti delle principali fazioni ribelli armate, in parte perché sollecitate dalla Turchia che le sostiene attivamente. 

– Egitto: il governo egiziano ha accettato la richiesta della procura italiana di inviare in Egitto esperti per analizzare i filmati delle telecamere di sorveglianza della metro nella zona di Dokki, al Cairo, dove il ricercatore Giulio Regeni passò prima di scomparire il 25 gennaio 2016. Il procuratore generale egiziano, Nabil Ahmed Sadek, ha dato il via libera agli esperti italiani, che si recheranno in Egitto insieme a quelli dell’unica azienda tedesca specializzata nel recupero dei dati delle telecamere di sorveglianza. 

– Italia: la procura di Pescara sta indagando per disastro colposo e omicidio plurimo in merito alla vicenda dell’hotel Rigopiano, travolto da una slavina mercoledì 18 gennaio 2017. Sono materia dell’inchiesta anche le comunicazioni telefoniche, via WhatsApp e via email da e verso il resort alle falde del Gran Sasso. Il procuratore aggiunto Cristina Tedeschini ha inoltre sottolineato come l’allerta per il rischio valanghe fosse stato diramato da Meteomont già tre o quattro giorni prima del disastro. 

– Calabria: il 23 gennaio una serie di nubifragi e raffiche di vento hanno colpito la Calabria, causando disagi, crolli e lasciando la regione in stato di allerta. Il maltempo in Calabria si è manifestato tra le altre cose con una frana causata dalle forti piogge che ha fatto crollare un tratto di circonvallazione a Girifalco, in provincia di Catanzaro. A Melito di Porto Salvo, nell’estremo sud della regione, il maltempo ha portato a forti allagamenti che hanno costretto le autorità a far evacuare cinque famiglie dalle loro abitazioni in seguito alla rottura degli argini della fiumara Tuccio.

– Francia: il primo round delle primarie del Partito socialista francese si è svolto domenica 22 gennaio 2017 ed è stato vinto da Benoit Hamon. Hamon si scontrerà al ballottaggio con l’ex primo ministro Manuel Valls per la candidatura alle elezioni presidenziali del prossimo 23 aprile. I risultati parziali assegnavano al primo il 35,2 per cento delle preferenze e al secondo il 31 per cento, ma l’ex premier 54enne si è detto convinto che la scelta finale non potrà che ricadere su di lui perché l’unico ad avere una possibilità di conquistare l’Eliseo in primavera. 

– Islanda: uno dei paesi con il tasso di omicidi più basso del mondo, è stato recentemente scosso da un caso di omicidio tanto efferato quanto raro. Una donna di 20 anni, Birna Brjansdottir, è stata trovata morta su una spiaggia a sud di Reykjavik e due marinai della Groenlandia sono stati sospettati dell’omicidio. Per otto giorni non si erano avute notizie di lei. Hanno partecipato alla ricerca del suo corpo 725 volontari. Si tratta di un caso unico nella storia dell’Islanda. 

– Gambia: dopo l’esilio dell’ex presidente Yahya Jammeh mancano 11 milioni di dollari dalle casse del Gambia. Lo ha reso noto un consigliere di Adama Barrow, il nuovo presidente gambiano, secondo il quale gli esperti finanziari stanno cercando di valutare a quanto ammontano esattamente le perdite. Auto di lusso e altri oggetti sarebbero stati caricati su un aereo cargo quando Jammeh ha lasciato il paese. 

– Svezia: le autorità svedesi hanno arrestato tre uomini sospettati di aver commesso uno stupro, dopo averlo ripreso e trasmesso in diretta attraverso la funzione Live di Facebook, domenica 22 gennaio 2017. La polizia della città di Uppsala è stata allertata in mattinata da una donna che riferiva di aver visto il video della presunta violenza in un gruppo privato sulla piattaforma social. Gli agenti hanno trovato quattro persone all’interno di un appartamento e hanno immediatamente preso in custodia i tre uomini di età compresa tra i 19 e i 25 anni. 

– India: un ragazzo di Calcutta, in India, è stato sottoposto a torture fisiche e mentali dopo che la famiglia è venuta a conoscenza della sua relazione segreta con un altro uomo. A raccontare l’ennesima storia di violenze e abusi stavolta subite da un giovane uomo è stato il quotidiano indiano The Indian Times. Dai rapporti delle autorità locali emergono particolari inquietanti. Non è stata diffusa l’identità della vittima e le uniche informazioni rese pubbliche sono la città di provenienza, l’età e la conferma della sua relazione sentimentale con un altro uomo. 

– Cinema: L’annuncio è stato dato poche ore fa sul sito ufficiale del film, e riguarda il titolo del prossimo episodio della saga, che sarà l’ottavo e uscirà il 15 dicembre 2017: l’Episodio VIII si chiamerà Star Wars The Last Jedi, ovvero “L’ultimo Jedi” (anche se un titolo ufficiale in italiano non è ancora stato diffuso). 

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