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Our War, il documentario sui giovani occidentali che vanno in Siria a combattere l’Isis

Chi sono i ragazzi che lasciano tutto per fronteggiare il sedicente Stato Islamico, inseguendo il sogno democratico del Rojava? E per chi combattono?

Immagine di copertina

Ci sono giovani occidentali che lasciano tutto per andare a combattere l’Isis in Siria. Giovani che hanno fatto del conflitto che da anni dilania il paese, una loro guerra, nella quale si sentono chiamati a partecipare attivamente.

Karim, Joshua e Rafael sono dei foreign fighters. Un ex-marine statunitense, un attivista politico italiano e una guardia del corpo svedese accomunati da una scelta: andare a combattere il sedicente Stato Islamico. 

Arruolati come volontari nelle Unità di Protezione Popolare (YPG) in Rojava, la regione controllata dai curdi nel Nord della Siria, i tre ragazzi si impegnano sul campo a sostenere la loro lotta. Il documentario Our War racconta la loro scelta, gli incubi e le speranze di giovani che hanno lasciato tutto per combattere nel teatro di uno dei conflitti più complicati degli ultimi decenni, inseguendo il sogno democratico di Kobane. 

In due anni, i curdi sono diventati una forza determinante nel conflitto, riconquistando ampie aree della Siria. Tra i gruppi che fronteggia il sedicente Stato Islamico vi sono i peshmerga del Governatorato del Kurdistan iracheno e le Unità di protezione popolare del Rojava, neonata regione autonoma, governata con principi democratici e comunitari. 

Considerati dalla Turchia e dalla Nato un’organizzazione terroristica, i combattenti del YPG auspicano la nascita di una regione democratica in Siria. Un’alternativa a monarchie, tiranni e islamisti. Non stupisce dunque che questi ragazzi, come tanti altri, si siano uniti ai curdi. Ma per chi combattono?

Il documentario, dei giornalisti Benedetta Argentieri (collaboratrice di TPI) Claudio Jampaglia e del film-maker Bruno Chiaravalloti, racconta una guerra che sembra più lontana da noi di quanto in realtà non sia. Our War umanizza e dona un volto a chi ogni giorno rischia la propria vita per una giusta causa e un grande sogno: liberare Kobane. 

Il documentario è stato presentato in anteprima alla Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia 2016 e sarà proiettato in diverse città italiane, quali Milano, Roma, Cagliari, Vercelli, Perugia, Genova Torino e Ferrara. 

— Leggi l’articolo di Benedetta Argentieri da Damasco per TPISIRIA, ASSAD STA VINCENDO: VIAGGIO NELLA CAPITALE DEL REGIME 

Per vedere il film a Roma, il 24 gennaio 2017, è possibile acquistare il biglietto qui 

Di seguito, il trailer del film documentario: