Me

Un’attivista Femen ha afferrato per i genitali una statua di cera di Donald Trump

La donna si è introdotta a seno nudo all'inaugurazione del museo delle cere di Madrid, e qui ha esortato i presenti a "prendere il patriarcato per le palle"

Immagine di copertina

Martedì 17 gennaio, nel corso della cerimonia d’inaugurazione del nuovo museo delle cere di Madrid, un’attivista in topless del gruppo femminista FEMEN si è scagliata contro una statua di cera a grandezza naturale del neoeletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

La donna ha oltrepassato i cordoni di sicurezza a seno nudo e, arrivata alla statua, l’ha toccata all’altezza del cavallo dei pantaloni, urlando di “afferrare il patriarcato per le palle”, un’affermazione che la donna si era anche scritta sulla schiena con un pennarello.

Il personale del museo ha trascorso diversi minuti cercando di bloccare la donna prima di riuscire a farla uscire attraverso una porta sul retro.

Il gruppo di attiviste FEMEN ha rivendicato la responsabilità della protesta via Twitter, scrivendo: “FEMEN ha appena afferrato la statua di Trump per le palle a Madrid.”

(Il tweet. L’articolo prosegue in basso)

La protesta faceva riferimento alle registrazioni audio diffuse lo scorso anno e risalenti al 2005, nelle quali il futuro presidente Trump si vantava con un amico dei vantaggi che il fatto di essere una celebrità gli procurava con le donne, come appunto il fatto di baciarle e palpeggiarle nelle parti intime (“grab’em by the pussy”).

Questo il video dell’”attacco”:

(Credit: Euronews/YouTube)