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L’uomo che per protesta ha pagato una tassa con cinque carriole piene di centesimi

Nick Stafford, cittadino statunitense, era talmente contrariato dalle difficoltà burocratiche incontrate presso la motorizzazione, che ha deciso di protestare a modo suo

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Avere a che fare con istituzioni quali agenzie delle entrate, poste, ospedali o motorizzazioni è qualcosa che, almeno in Italia, la maggior parte delle persone non vede di buon occhio, pensando alle frequenti difficoltà burocratiche, alle file interminabili, alle attese dei numeri d’emergenza e molto altro.

Anche negli Stati Uniti a quanto pare c’è qualcuno che ha provato disagi simili, in particolare il signor Nick Stafford, un uomo d’affari residente nella città di Cedar Bluff, in Virginia, che in un estremo atto di protesta non violenta ha pagato una tassa alla motorizzazione con cinque carriole piene di 300mila monete da un centesimo.

Si trattava di un pagamento da 2.987,45 dollari che l’uomo doveva alla motorizzazione di stato dopo aver acquistato una Corvette per suo figlio, che alla fine è stato effettuato in questa maniera non propriamente ortodossa come sottile vendetta nei confronti della malfunzionante burocrazia dell’istituzione.

Stafford infatti non sapeva a quale indirizzo delle sue quattro abitazioni dovesse registrare l’automobile, e ha quindi cercato online il numero della motorizzazione, rimanendo un’ora in attesa al telefono. Essendo il signor Stafford un tipo alquanto testardo, non si è certo lasciato frenare da quest’inconveniente: ha infatti addirittura compilato una richiesta attinente alla legge sulla trasparenza, e si è fatto dare il numero interno degli uffici.

Stafford ha dovuto chiamare diverse volte prima che un impiegato lo ascoltasse ed evitasse di riattaccare il telefono, e anche allora non è riuscito ad avere le informazioni richieste, visto che ormai per puntiglio aveva fatto richiesta di ottenere i numeri (teoricamente pubblici) di altre nove sedi della motorizzazione in Virginia.

Ha quindi fatto causa alla motorizzazione locale in nome della trasparenza degli uffici governativi, e a quel punto, in sede processuale gli sono stati forniti tutti i numeri telefonici che aveva richiesto, facendo sì che Stafford rinunciasse alla denuncia. 

Anche se a quel punto l’uomo avrebbe potuto considerarsi soddisfatto nella sua battaglia contro gli ostacoli della burocrazia, la sua vendetta era appena iniziata: il battagliero cittadino ha infatti pagato 11 persone perché lo aiutassero a riempire cinque carriole (da lui stesso acquistate per l’occasione) con circa 300mila monete da un centesimo, per un totale di circa 700 chili.

Il pagamento è stato quindi effettuato il 12 gennaio in questa forma agli uffici della motorizzazione, dove l’eccessivo numero di monete ha mandato in tilt il contatore automatico del luogo e ha fatto sì che fossero gli impiegati della società a doverle contare una a una.

L’acquisto delle carriole e la retribuzione delle persone che lo hanno aiutato sono costate a Stafford circa mille dollari oltre a quelli dovuti allo stato, ma a quanto pare questo non ha intaccato in alcun modo la sua soddisfazione nel consegnare il denaro pattuito e nell’attendere con un certo gusto che tutte le monte venissero contate.

Questo un video della consegna: