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Anche la cover band di Bruce Springsteen ha deciso di non suonare all’insediamento di Trump

La B Street Band, che nel nome si rifà alla E Street Band del musicista statunitense, ha annunciato che non suonerà più a un evento per celebrare il nuovo presidente

Immagine di copertina

Una delle immagini che rimasero più impresse agli spettatori della cerimonia di insediamento di Barack Obama, nel gennaio 2009, fu quella di Bruce Springsteen armato di chitarra acustica che, con l’ausilio di un grande coro, cantava in onore del neopresidente sulla grande scalinata del Lincoln Memorial di Washington.

Il cantautore, vera e propria icona della musica statunitense e fervente sostenitore dei democratici, aveva supportato Obama già durante la sua campagna, e avrebbe continuato a farlo anche negli anni successivi, come d’altronde diverse altre star del mondo dello spettacolo.

Chi invece sembra non avere grande fortuna presso l’ambiente dello show business è Donald Trump, che il 20 gennaio sostituirà Obama alla Casa Bianca giurando proprio davanti al monumento a Lincoln che tradizionalmente ospita la cerimonia d’inaugurazione dei nuovi presidenti.

Per diverse settimane si sono infatti rincorse sulla stampa voci secondo cui lo staff del presidente eletto fosse disperatamente alla ricerca di artisti disposti a esibirsi, perché tutti i più grandi nomi del panorama musicale sembravano non volerne sapere.

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L’ultimo smacco di questa lista di rifiuti è arrivato ieri 16 gennaio, quando oltre agli artisti veri e propri, perfino una cover band, ovvero un gruppo di dilettanti che interpreta canzoni di una band famosa, ha ritirato il suo assenso per un’esibizione che si sarebbe dovuta tenere al Gala presidenziale inaugurale del Garden State la sera del 19 gennaio.

Si tratta della B Street Band, una cover band di Bruce Springsteen, con un nome che richiama esplicitamente la E Street Band, ovvero la band che da quarant’anni fa da sostegno ritmico al Boss.

La band aveva inizialmente accettato di esibirsi sostenendo di suonare per chiunque voglia ascoltarli, ma ieri ha ritrattato motivando la decisione col voler evitare uno sgarbo al loro idolo, noto democratico, che già nel corso di diverse interviste aveva definito Trump “un deficiente” pericoloso per la nazione.

“La nostra decisione si basa unicamente sul rispetto e la gratitudine che abbiamo per Bruce e la E Street Band”, ha detto il fondatore della cover band Will Forte in un comunicato. “La musica di Bruce è stata il fondamento della nostra vita. La B Street Band non esisterebbe senza il talento di Bruce e dei nostri fratelli della E Street”.

Qui sotto, Bruce Springsteen (l’originale) alla cerimonia di insediamento di Obama nel 2009:

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