La fotografa che usa i luoghi abbandonati per realizzare inquietanti ritratti horror
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La fotografa che usa i luoghi abbandonati per realizzare inquietanti ritratti horror

La statunitense Karen Jerzyk ha cercato di rappresentare nelle sue immagini il dolore per la morte del padre, creando atmosfere spettrali in edifici disabitati

09 Gen. 2017  

Karen Jerzyk è una fotografa residente a Boston, Stati Uniti. Dopo la laurea, i suoi genitori le hanno regalato la prima macchina fotografica, che ha inizialmente utilizzato per ritrarre gruppi musicali, prima di passare nel 2009 a qualcosa che rappresentasse maggiormente la sua interiorità.

Secondo quanto racconta lei stessa, “la mancanza di fondi mi ha costretto a essere creativa e a usare il mondo intorno a me. Avevo visto una foto di un teatro in un manicomio abbandonato tramite una ricerca su internet, e mi sono subito innamorato di quell’immagine. Non avevo idea che esistessero posti come quello”.

Qualcosa è poi ulteriormente cambiato nel 2011, quando il ​​padre della fotografa è morto improvvisamente, il che l’ha gettata in una profonda depressione, che dopo un lungo periodo di blocco ha deciso di combattere riconnettendosi con la sua arte e utilizzandola per rappresentare le sue emozioni.

Tutto questo è confluito nella serie fotografica Last Days on Earth, in cui alcuni edifici abbandonati come case, chiese e teatri sono stati utilizzati al fine di farli diventare veri e propri set di scatti che sembrano usciti da un film horror, con protagonisti donne e bambini truccati e abbigliati per l’occasione.

Chi volesse esplorare il mondo di Jerzyk può farlo visitando il suo sito.