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Un camion contro la folla in un mercato di Natale a Berlino

Le vittime sono almeno 12 e una cinquantina i feriti. Secondo le autorità l'attacco è stato deliberato e potrebbe trattarsi di un atto terroristico

Immagine di copertina

Aggiornamento: il sospetto arrestato per l’attentato di lunedì 19 dicembre a Berlino è stato rilasciato secondo quanto riferito dalle autorità tedesche.

Aggiornamento: Una ragazza italiana potrebbe essere dispersa nell’attentato di ieri sera a Berlino. È quanto emerge da un post pubblicato nella tarda serata di ieri su Facebook da una utente del social network, probabilmente conoscente della ragazza, e successivamente condiviso da altre persone.

Nel post si legge che dopo l’attacco al mercatino di Natale è stato ritrovato il telefonino di una ragazza italiana, ma di lei non c’è nessuna traccia, e si lancia un appello a chiunque abbia notizie a comunicarle prontamente. Fonti contattate dall’agenzia stampa Agi confermano che si stanno facendo tutte le verifiche sul caso e che c’è preoccupazione per la sorte della ragazza italiana. 

Il quotidiano tedesco Die Welt ha riportato che il sospetto in custodia in relazione all’attacco di Berlino è in possesso di un permesso di soggiorno temporaneo rilasciato a giugno 2016.

In precedenza una fonte della sicurezza tedesca aveva riferito che si tratta di un immigrato 23enne pakistano già noto alle autorità per reati minori.

Secondo l’agenzia di stampa Dpa, l’uomo interrogato dalla polizia ha negato qualsiasi coinvolgimento. In effetti,  Die Welt cita una fonte di alto livello della sicurezza e sostiene che l’uomo di nazionalità pakistana fermato non è l’autore dell’attacco, il quale sarebbe invece armato e in fuga.

La polizia di Berlino ha rinnovato l’invito alla cittadinanza a segnalare alle autorità qualsiasi circostanza sospetta.

Nella tarda mattinata di martedì 20 dicembre la cancelliera Angela Merkel ha rilasciato una dichiarazione pubblica confermando che l’attacco nel mercatino di Natale berlinese è, presumibilmente, un attentato terroristico. “Sarà molto difficile affrontare tutto questo, e comprenderlo … non vogliamo vivere nella paura e anche se adesso è difficile troveremo la forza di vivere la vita come facciamo in Germania: in modo aperto e libero”.

Merkel ha inoltre assicurato che la politica dell’integrazione sposata da Berlino non cambierà.

Che cosa è successo nella serata del 19 dicembre

Intorno alle 20:14 di lunedì 19 dicembre, un camion è piombato su un affollato mercato di Natale nel centro di Berlino, in Germania. Il bilancio delle vittime del grave episodio di violenza è di almeno 12 morti e una cinquantina di feriti.

Il mercato colpito dal camion si trova a Breitscheidplatz, nella zona commerciale di Kurfusterdam, nell’ovest della città. I quotidiani tedeschi Berliner Zeitung e il Berlin Morgenpost hanno reso noto che il camion correva ad alta velocità non lontano dalla Chiesa della rimembranza. 

Secondo quanto riferito dalla polizia berlinese, la dinamica dell’episodio lascia intendere che si tratti di un attacco deliberato e tende a escludere l’incidente, anche se nelle prime ore le autorità sono state riluttanti a parlare apertamente di attentato terroristico.

Dopo l’attacco si è diffusa la notizia che l’uomo che ha compiuto l’attacco era stato arrestato dopo un tentativo di fuga. Un testimone l’avrebbe infatti seguito per circa due chilometri mentre tentava di allontanarsi a piedi dirigendosi verso un parco dove, presumibilmente, avrebbe cercato di nascondersi. La polizia immediatamente allertata lo ha raggiunto fermandolo nei pressi della Colonna della Vittoria. All’inizio era stato riportato che si trattasse di un richiedente asilo di nazionalità afghana o pakistana arrivata in Germania a febbraio.

All’interno del veicolo è stato trovato il corpo senza vita di un uomo di nazionalità polacca, si tratterebbe dell’autista dell’automezzo. La compagnia di trasporti cui appartiene il camion ha infatti riferito di aver perso i contatti con il conducente intorno alle 16 di lunedì, quando il mezzo è stato probabilmente rubato dall’aggressore mentre viaggiava verso Berlino.

Testimoni oculari hanno raccontato ai media locali che il tir avrebbe viaggiato a una velocità di circa 65 chilometri orari e non avrebbe cercato di rallentare in alcun modo, fatto che avvalorerebbe l’ipotesi di un attacco terroristico simile a quello avvenuto a Nizza lo scorso 14 luglio.

Le forze dell’ordine hanno invitato i cittadini di Berlino a rimanere a casa per il resto della serata. La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta sgomenta per quello che ha definito “un possibile attentato”.

Secondo quanto dichiarato dalla coalizione sciita irachena Mobilitazione popolare, l’Isis avrebbe rivendicato l’attacco sui suoi canali web ma non ci sono ulteriori conferme.

Nelle scorse settimane la polizia aveva temuto attacchi contro i mercatini di Natale in Germania. Il 26 novembre la polizia aveva arrestato un 12enne che voleva far esplodere una bomba presso un mercatino di Natale a Ludwigshafen.

(qui sotto alcuni passaggi del discorso di Angela Merkel)

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