Me

Cosa succede oggi nel mondo

Tutto quello che c'è da sapere per la giornata del 1 dicembre 2016

Immagine di copertina

Italia La Commissione europea ha annunciato l’erogazione entro la prossima settimana di una prima quantità di aiuti, per un ammontare di 30 milioni di euro dal Fondo di solidarietà Ue (Fsue), destinati ai territori distrutti dal terremoto. Bruxelles ha proposto di modificare il regolamento relativo alla politica di coesione per il periodo 2014-2020 e di introdurre la possibilità di finanziare totalmente le operazioni di ricostruzione, compreso il restauro del patrimonio culturale, attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).

Austria I paesi dell’Opec, riuniti a Vienna, hanno trovato l’accordo per tagliare la produzione di petrolio, con lo scopo di far salire i prezzi. Negli ultimi due anni il costo al barile si era quasi dimezzati. Dopo l’annuncio il prezzo del greggio è cresciuto del 10 per cento.

Norvegia  ll campione del mondo in carica di scacchi, il norvegese Magnus Carlsen ha conservato il titolo battendo il russo Sergey Karjakin, nella finale del torneo che si è tenuta a New York.

Stati Uniti  Donald Trump ha annunciato via Twitter che lascerà la guida del suo impero finanziario per non avere conflitti di interesse quando assumerà la presidenza. Intanto continua a completare la sua squadra nominando alla guida dell’economia e del commercio due ex banchieri miliardari: Steven Mnuchin, 53 anni, ex dirigente di Goldman Sachs e produttore cinematografico di Hollywood; Wilbur Ross, 70 anni, un magnate a lungo democratico.

 L’uso della marijuana dovrebbe essere essere trattato come quello delle sigarette o dell’alcol. Lo ha detto Barack Obama, che nell’ultima intervista rilasciata a Rolling Stone ha definito “insostenibile” l’attuale situazione a macchia di leopardo in Usa. Alcuni stati l’hanno legalizzata solo per fini terapeutici; altri l’hanno totalmente depenalizzata anche per uso ricreativo; altri ancora continuano a vietarla.

 Sette persone sono morte a causa dei roghi che stanno devastando l’est del Tennessee. Decine di incendi sono stati provocati dalla peggiore siccità degli ultimi dieci anni e alimentati da venti violenti, sino a 110 km/h. Finora sono state evacuate circa 14mila persone.

Colombia – Mentre il Brasile è in lutto per lo schianto dell’aereo della Chapecoense, la registrazione di una conversazione tra il pilota e la torre di controllo dell’aeroporto di Medellin dimostrerebbe che l’incidente non è stato causato dalla mancanza di carburante nei serbatoi. Il vice presidente della Chapecoense Ivan Tozzo ha offerto lo stadio per celebrare i funerali delle vittime brasiliane, che dovrebbero far ritorno in patria domani a bordo di aerei dell’aeronautica militare.

 La Camera dei deputati della Colombia ha approvato l’accordo di pace tra il governo e i ribelli marxisti delle Farc che era stato firmato alcuni giorni prima. 

Cina – L’indice Pmi di novembre segna in Cina un allungo a quota 51,7 da 51,2 di ottobre, e si porta ai massimi da luglio 2014. Il dato – che è un primario indicatore dell’attività manifatturiera soprattutto delle grandi imprese a controllo statale – è superiore alle stime degli analisti. In aumento, a 54,7, anche la statistica sul comparto non manifatturiero, a fronte del 54 registrato nel mese precedente.

Tunisia  La Guardia nazionale tunisina ha scoperto mercoledì 30 novembre un altro deposito di armi ed esplosivi. Scavato sotto terra, il nascondiglio si trovava nei pressi della città di Ben Guerdane, al confine con la Libia, rinvenendo tra le altre cose una mitragliatrice pesante da 14,5 mm. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno di Tunisi. Si tratta dell’ennesimo ritrovamento di armi nella città, che il 7 marzo 2016 subì un attacco da parte di un gruppo di miliziani tunisini dell’Isis, poi fallito, grazie al rapido intervento dell’esercito che si concluse con un bilancio finale di 55 terroristi uccisi e 52 arrestati. 

Australia – Alcuni manifestanti hanno protestato davanti al parlamento australiano, a Canberra. Sono contestate le modalità con cui il paese tratta i richiedenti asilo e le condizioni in cui sono fatti vivere i migranti ospitati nei campi profughi in Papua Nuova Guinea e a Nauru.