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Cosa è successo il 29 novembre nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Stati Uniti: l‘Isis ha reso noto che l’attacco avvenuto ieri, 28 novembre 2016, presso l’Ohio State University è stata opera di un militante del sedicente Stato Islamico. La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa Amaq, vicina all’Isis. Alle 10 di mattina ora locale del 28 novembre un uomo aveva investito con la propria auto diverse persone presso la Ohio State University di Columbus, per poi scendere dal veicolo e ferirne altre con un coltello. 

– Colombia: un aereo con 81 persone a bordo, inclusa una squadra di calcio brasiliana, si è schiantato in Colombia vicino alla città di Medellin. Il velivolo era partito da Santa Cruz, in Bolivia. Secondo quanto comunicato da Alfredo Bocanegra, capo dell’Associazione nazionale di aeronautica civile, ci sono almeno sette superstiti: tre sono giocatori della Chapecoense, secondo quanto riportato dai media brasiliani. 

– Stati Uniti: Lapo Elkann è stato arrestato e poi rilasciato dalla polizia di New York per aver simulato un sequestro, allo scopo di ottenere dalla famiglia 10mila dollari. Elkann avrebbe speso tutto il contante insieme a un escort, con cui avrebbe trascorso due giorni di festini a Manhattan, consumando alcol e cocaina: lo scrivono tre testate Usa, citando fonti di polizia. L’accusa è di falsa denuncia. 

– Ucraina: il sito del disastro nucleare di Chernobyl nel nord dell’Ucraina è stato sigillato da una sorta di cupola metallica che impedirà al reattore di emettere radiazioni per i prossimi cento anni. Visibile a chilometri di distanza, la struttura ad arco pesa circa 36mila tonnellate ed è stata lentamente trascinato a coprire e racchiudere il sito nel corso dei quattro giorni passati. A questo punto, il reattore potrà essere smantellato in sicurezza, a oltre trent’anni dal disastro che colpì una vasta area di territorio europeo. 

– Cuba: si è tenuta oggi a l’Avana la celebrazione di massa per rendere omaggio a Fidel Castro, mentre i funerali saranno il 4 dicembre, con l’arrivo previsto di leader da tutto il mondo. Tra chi ha già scelto di non partecipare ci sono il presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro canadese Justin Trudeau e la premier britannica Theresa May. Non ci sarà nemmeno il presidente francese François Hollande, mentre per la Spagna arriverà una delegazione guidata dall’ex sovrano Juan Carlos. Non è stato, invece, comunicato chi rappresenterà l’Italia. Alla cerimonia funebre non parteciperà nemmeno Barack Obama e il suo vice Joe Biden. 

– Italia: Il sito russo Newsfront ha mostrato un video in cui viene ripreso Sergio Zanotti, un cittadino italiano originario di Brescia che sarebbe ostaggio di un gruppo armato non identificato in Siria da sette mesi. La Farnesina ha da poco confermato la notizia e ha fatto sapere di essere in contatto con la famiglia di Zanotti e di essere a lavoro da diversi giorni sul caso. Nel video l’uomo è vestito con una tunica bianca, porta la barba lunga e si trova in ginocchio in un ambiente aperto che sembra un uliveto. Alle sue spalle un uomo con il volto coperto e vestito di nero gli tiene un fucile mitragliatore puntato contro.  

– Corea del Sud: la presidente sudcoreana Park Geun-hye ha chiesto al parlamento di decidere come e quando dovrà rinunciare al suo mandato, dopo essere stata travolta da uno scandalo riguardante pressioni indebite sulla politica. Il partito Democratico, principale formazione d’opposizione, ha respinto l’offerta di rimettere al parlamento ogni decisione, denunciandola come il tentativo di evitare la messa in stato di accusa. 

– Nigeria: a controversa legge per contrastare “la minaccia dell’accattonaggio per strada” che il parlamento nigeriano sta per approvare, secondo la denuncia delle organizzazioni a difesa dei diritti umani, ha avuto già l’effetto di una persecuzione ai danni di decine di migliaia di persone disabili e con problemi mentali. L’accattonaggio in strada a Lagos, la città più popolosa della Nigeria, è illegale e può costare fino a 50 euro di multa e tre mesi di carcere se il mendicante non ha denaro per pagare la sanzione. 

– Paesi Bassi e Belgio: i due stati hanno deciso di scambiarsi una porzione di territorio: Bruxelles ha ceduto 14 ettari ad Amsterdam in cambio di tre ettari olandesi. Il confine tra i due regni europei, che segue il fiume Meuse, fu stabilito nel 1843. Ma quando nel 1961 il letto del corso d’acqua fu innalzato per facilitare la navigazione, parte del territorio belga finì sulla sponda olandese del Meuse. A quanto pare, questa particolare situazione, ossia una porzione di Belgio senza più alcun accesso via terra al resto del paese, causò una situazione di illegalità tra bande criminali, trafficanti di droga e turismo sessuale.