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L’appello virale della sopravvissuta di Auschwitz a non votare l’estrema destra in Austria

In un video visualizzato da 3 milioni di persone, Gertrude ha detto che l’estrema destra fa emergere l’aspetto più vile delle persone

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Un appello di una donna sopravvissuta all’Olocausto a non votare l’estrema destra del Partito della Libertà alle prossime elezioni presidenziali in Austria è diventato virale. Gertrude, di 89 anni, ha detto che il Partito della Libertà “fa emergere l’aspetto più vile delle persone” e ha chiesto agli elettori di non votarlo.

“Ho visto tutto questo già una volta… e sono ferita e spaventata”, afferma, riferendosi al diffondersi del virus dell’antisemitismo nell’Europa degli anni Trenta. 

Gertrude fu deportata nel campo di sterminio di Auschwitz quando aveva 16 anni, insieme ai suoi genitori. Fu l’unica della famiglia a sopravvivere.

Il video di Gertrude è stato condiviso da Alexander Van der Bellen, il rivale di Norbert Hofer alle presidenziali, ed è stato già visualizzato da più di tre milioni di utenti.

Le elezioni in Austria si terranno il prossimo 4 dicembre e i sondaggi indicano un combattuto testa a testa tra i due candidati. Van der Bellen aveva vinto il primo turno, a maggio, con un vantaggio di soli 30.863 voti, mentre la vittoria al secondo turno è stata annullata dalla Corte Costituzionale per irregolarità nel conteggio dei voti per corrispondenza. Se Hofer fosse eletto, sarebbe il primo leader europeo di estrema destra.

Il suo partito è stato fondato nel 1955 da un ex generale nazista delle SS e ha posizioni rigidissime nei confronti dell’immigrazione.

La retorica anti-immigrati è comparata dalla sopravvissuta di Auschwitz al clima nel qual vivevano gli ebrei negli anni Trenta, presi in giro e offesi mentre erano costretti a pulire le strade di Vienna.

“Questo mi ferisce. E sono spaventata”, commenta. A preoccupare Gertrude sono anche i commenti del presidente del Partito della Libertà. A ottobre Heinz-Christian Strache, ha dichiarato che “una guerra civile nel medio termine non è improbabile” a causa dell’influsso di troppi migranti.

Nella guerra civile che Gertrude ricorda — si riferisce al tentativo di colpo di stato in Austria dei nazisti nel 1934 in cui morirono centinaia di persone —, lei aveva sette anni e fu in quella occasione che vide il primo cadavere, un’immagine che non è più riuscita a dimenticare: “Dopo quelle parole un brivido ha corso lungo la schiena. Nessuno dovrebbe mai menzionare, o nemmeno pensare, alla guerra civile”.

“Questa probabilmente sarà la mia ultima elezione. Non mi resta molto tempo. Ma i giovani hanno ancora tutto il futuro davanti a loro. E devono credere e avere speranza in un avvenire più luminoso”, conclude commossa.