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L’autrice di Harry Potter ha spedito tutta la saga a una bambina siriana

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Perfino tra i rumori assordanti delle bombe che cadono sui quartieri a est di Aleppo, tra la polvere spessa che si solleva ogni volta che un’abitazione, una scuola, un’attività commerciale o una struttura medica vengono colpite e rase al suolo, è possibile ritagliarsi uno spiraglio di normalità.

Ed è quello che ha fatto Bana Alabed, la bambina siriana di sette anni diventata nota sui social network per i suoi tweet pubblicati dai quartieri assediati della città, al centro dei combattimenti fra le forze governative e i gruppi ribelli.

Mercoledì 23 novembre, la bambina grazie all’aiuto della madre Fatemeh con la quale gestisce l’account Twitter e dove racconta ogni giorno cosa succede nel suo quartiere stretto nella morsa della guerra, è riuscita a stringere fra le mani i volumi in formato E-book dell’intera saga di Harry Potter. La mittente di quel regalo tanto desiderato quanto inaspettato è stata la stessa autrice britannica, JK Rowling.

Per Bana, il desiderio di poter leggere le avventure del maghetto più famoso del mondo era sorto subito dopo la visione di uno dei suoi film. La madre della bambina non ci ha pensato due volte sfruttando l’unico strumento a disposizione: Twitter. Con un appello lanciato in 140 caratteri, Fatemeh si è rivolta direttamente alla scrittrice chiedendole se ci fosse la possibilità di ricevere uno dei suoi romanzi best-seller, non potendo permettersi di acquistarli.

La risposta non si è fatta attendere a lungo, grazie anche alla mobilitazione di molti utenti sulla rete che hanno condiviso l’appello arrivato poi a destinazione. Nel giro di 48 ore l’intera saga di Harry Potter è arrivata a destinazione. 

— LEGGI ANCHE: La storia della bambina che twitta da Aleppo sotto le bombe

– Com’è la vita dei bambini che vivono ad Aleppo Est

Molte delle persone che vivono sotto assedio nelle aree a est di Aleppo hanno meno di 18 anni. Per i bambini nella zona orientale della città siriana la situazione diventa ogni giorno più critica. Cibo, acqua potabile e cure mediche scarseggiano, mentre il personale medico fa di tutto per far fronte al gran numero di feriti.

Dal 22 settembre a oggi, sono stati uccisi almeno 136 bambini e altri 468 sono stati feriti da attacchi aerei, secondo quanto riportato da Medici senza Frontiere. Mentre, sono 1500 i bambini che hanno bisogno di cure mediche specialistiche, non disponibili attualmente nelle zone assediate della città. A causa delle strade rese impraticabili, non è stato possibile trasferirli in strutture adeguate. 

Si sono registrate anche carenze di molti tipi di alimenti, compresi carne, latticini, frutta, verdura e latte artificiale per i neonati.

“C’è una grave mancanza di cibo per i bambini, tra cui il latte artificiale,” ha raccontato un medico dell’organizzazione non governativa. “Alcune madri non possono allattare al seno, altri bambini hanno perso le loro madri. Le persone non riescono a trovare il latte artificiale, così ai bambini a casa viene spesso dato cibo normale. Questo porta alla malnutrizione acuta, senza che i genitori sappiano il perché.”