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Cosa è successo il 18 novembre nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Regno Unito: una ragazzina di 14 anni, malata terminale a causa di un grave tumore, ha vinto una storica battaglia legale prima di morire: ha ottenuto che il suo corpo potesse essere ibernato e conservato, per poter eventualmente essere curata in futuro. Un giudice della High Court di Londra ha stabilito che alla madre della ragazza poteva essere consentito di decidere cosa fare del corpo della ragazza, morta nel mese di ottobre. 

– Secondo un rapporto del governo scozzese del 2015, nel paese più di mezzo milione di cittadini, inclusi 100mila bambini, vivono in condizioni di estrema povertà. La recente proposta di legge di inserire il diritto al cibo nel sistema giuridico renderebbe obbligatorio per il governo assicurare l’accesso agli alimenti a tutti i cittadini.

Germania: la casa automobilistica tedesca Volkswagen, d’accordo con i sindacati, ha deciso di tagliare 30mila posti di lavoro in tutto il mondo entro il 2020, in modo da evitare esuberi forzati in Germania. Il piano consentirà all’azienda di risparmiare 3,7 miliardi di euro all’anno portando il margine operativo al 4 per centro entro il 2020, contro il 2 per cento previsto per quest’anno.

– Le indiscrezioni raccolte da un quotidiano tedesco indicano che il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz vorrebbe aggiudicarsi la candidatura alle elezioni del prossimo anno, dopo che l’attuale leader dell’Spd assumerà la carica di presidente della Germania.

Italia: un cittadino marocchino di 47 anni indagato per terrorismo internazionale dalla procura di Milano, città in cui ha vissuto a lungo, è stato individuato in Iraq. Era partito alla fine del 2014 con moglie e due figli. Era apparsonel 2015 in un video di propaganda dell’Isis, insieme al figlio di 10 anni. I due festeggiavano dopo gli attentati di Parigi.

Turchia: all’alba di questa mattina la polizia turca ha condotto diverse perquisizioni e arrestato 73 accademici dell’Università tecnica Yildiz di Istanbul accusati di avere legami col movimento gulenista, ritenuto responsabile del tentato golpe di luglio. I magistrati di Istanbul hanno emesso 103 ordini di cattura nei confronti di altrettanti insegnanti dell’Università tecnica Yildiz, accusati di essere membri di un gruppo terrorista armato.

– Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha dichiarato che alcuni membri delle forze armate turche di stanza alla Nato in Europa hanno inoltrato richiesta di asilo, in relazione al fallito tentativo di colpo di stato in Turchia di luglio. Il segretario dell’Alleanza atlantica ha dichiarato che le singole autorità nazionali valuteranno le richieste d’asilo inoltrate da membri delle forze armate turche distaccati alla Nato.

Stati Uniti: Trump ha ricevuto presso la Trump Tower a New York il primo ministro giapponese Shinzo Abe, rassicurandolo sul futuro dell’alleanza tra Stati Uniti e Giappone. Il premier giapponese aveva una certa urgenza di vedere il futuro inquilino della Casa Bianca dopo che alcuni commenti del magnate newyorkese avevano destato preoccupazione circa la solidità dell’alleanza tra i due paesi.

 – Uno dei futuri consulenti di Trump per la sicurezza nazionale sarà il generale in pensione Michael Flynn, un lobbista legato al presidente turco Erdogan, che gestisce una società di consulenza che sta facendo pressione per gli interessi turchi e che si è già pronunciato a favore dell’estradizione del rivale del presidente, il predicatore islamico Gulen.

– Il direttore dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti, James Clapper, ha reso noto che si dimetterà alla fine del mandato presidenziale di Barack Obama. presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha offerto il posto di direttore della Central intelligence agency (Cia) al deputato Mike Pompeo, che ha accettato. Pompeo, 52 anni, è il rappresentante al congresso di uno dei distretti dello stato del Kansas sin dal 2011 ed è un esponente del movimento del Tea Party, l’ala più conservatrice all’interno del Partito repubblicano, fervente sostenitrice del liberismo economico.

Filippine: A ventisette anni dalla sua morte, Marcos è stato seppellito con tutti gli onori militari nel cimitero degli eroi di Manila, ma molti hanno protestato ricordando gli abusi dei diritti umani durante la dittatura. I precedenti governi delle Filippine avevano rifiutato di acconsentire alla sepoltura, concessa infine da Rodrigo Duterte.