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L’Ue ha raggiunto un accordo sull’esenzione dei visti per i cittadini ucraini

L’entrata in vigore della misura è condizionata al raggiungimento di un secondo accordo che dia la possibilità di ripristinare l’obbligo del visto in casi eccezionali

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I paesi membri dell’Unione europea hanno raggiunto giovedì 17 novembre un accordo sull’esenzione dei visti per i cittadini ucraini che compiono brevi visite negli stati Ue.

L’entrata in vigore di questa misura è vincolata però all’adozione da parte dell’Unione di un meccanismo, indicato con l’espressione “freno d’emergenza”, che permetta di sospendere rapidamente tale esenzione in casi eccezionali.

Se sarà raggiunto il consenso anche su questo tema, i cittadini ucraini potranno viaggiare per un periodo di massimo tre mesi nell’Unione europea senza dover richiedere un visto.

L’Ucraina, un ex repubblica sovietica, ha stretto forti legami con l’Unione europea da quando Mosca ha annesso la penisola di Crimea nel 2014 e ha iniziato a sostenere i ribelli che lottano contro i soldati di Kiev nell’est del paese.

La decisione sui visti arriva una settimana prima del vertice tra Bruxelles e Kiev del 24 novembre. La concreta attuazione della misura richiederà ulteriori negoziazioni tra i paesi membri dell’Unione, il Parlamento europeo e la Commissione europea.

Le trattative sul meccanismo di sospensione hanno compiuto pochi progressi finora e secondo fonti diplomatiche potrebbero richiedere ancora settimane per raggiungere il pieno accordo.