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Nel 2015 le morti globali per terrorismo sono diminuite, ma sono cresciute del 650% nei paesi Ocse

I paesi più colpiti sono Iraq, Afghanistan, Nigeria, Pakistan e Siria, ma sono aumentate le vittime nei paesi europei, soprattutto in Turchia e Francia

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Secondo ilrapporto Global Terrorism Index (Gti) compilato dall’Istituto per l’economia e la pace (Iep) e diffuso oggi, mercoledì 16 novembre 2016, le vittime del terrorismo dello scorso anno sono diminuite a livello globale ma sono aumentate del 650 per cento nei paesi Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).

Il Gti ha rilevato che durante il 2015 le vittime del terrorismo sono state 29.376, in calo del 10 per cento rispetto all’anno precedente, in gran parte grazie alle disfatte militari subite dal sedicente Stato islamico in Iraq e da Boko Haram in Nigeria.

Tuttavia, il rapporto segnala che entrambi i gruppi hanno esteso i loro attacchi agli stati e alle regioni limitrofe, causando un enorme aumento delle vittime nei paesi Ocse, gruppo che comprende i paesi più ricchi, inclusi Stati Uniti e stati europei.

In ben 21 dei 34 paesi Ocse si sono verificati attacchi terroristici, con i bilanci più gravi in Turchia e Francia.

Danimarca, Francia, Germania, Svezia e Turchia hanno tutte avuto nel 2015 l’anno peggiore dal 2000 in termini di eventi terroristici. In tutto, 23 paesi hanno registrato l’anno passato i bilanci peggiori di sempre.

“Se da un lato la riduzione complessiva delle vittime è un fatto positivo, l’intensificarsi del fenomeno del terrorismo in determinati paesi e la sua diffusione in nuovi paesi è causa di grave preoccupazione e mette in luce la natura fluida delle attività terroristiche odierne”, ha dichiarato Steve Killelea, presidente esecutivo del Iep.

“Gli attacchi al cuore delle democrazie occidentali dimostrano la necessità di risposte rapide e adeguate all’evoluzione di queste organizzazioni [terroristiche]”, ha aggiunto Killelea.

Qualche dato

Iraq, Afghanistan, Nigeria, Pakistan e Siria sono i cinque paesi più colpiti dal terrorismo e hanno registrato insieme il 72 per cento di tutte le vittime. La Turchia si piazza al 14esimo posto nell’indice. La Francia è salita al 29esimo posto, seguita dalla Russia. Il Regno Unito si attesta al 34esimo e gli Stati Uniti al 36esimo. L’Italia è al 69esimo posto.

L’impatto economico globale del terrorismo è di quasi 90 miliardi di dollari, con l’Iraq a pagare il prezzo più alto: ben il 17 per cento del suo Prodotto interno lordo.

L’Isis è il gruppo più pericoloso, con attacchi compiuti in 252 città e un totale di 6.141 vittime, seguito da Boko Haram.

Tuttavia il gruppo estremista nigeriano ha ampliato il suo campo d’azione ai paesi circostanti portando il numero delle vittime in Niger, Camerun e Ciad a crescere del 157 per cento.