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Cosa è successo oggi nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Egitto: La Corte di Cassazione egiziana ha ribaltato la condanna a morte contro il deposto presidente Mohammed Morsi, leader dei Fratelli Musulmani e ha ordinato un nuovo processo. Morsi era stato condannato a morte nel giugno 2015.

Iraq: I miliziani dell’Isis hanno ucciso sommariamente 21 civili a Mosul, accusandoli di aver collaborato con le forze di sicurezza irachene. La notizia delle esecuzioni è stata fornita da una fonte medica martedì 15 novembre 2016 ed è esplicativa del fatto che i jihadisti hanno mantenuto la vigilanza su alcune aree della città a oltre quattro settimane dall’inizio dell’offensiva per liberare Mosul.

Siria: Dopo tre settimane di tregua, i bombardamenti di oggi in Siria fanno pensare che Assad e Putin siano pronti a lanciare una nuova offensiva. Secondo quanto riportato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, nei bombardamenti su Aleppo hanno perso la vita almeno tre persone. Mosca ha intensificato negli ultimi giorni anche i bombardamenti sulle postazioni controllate dal sedicente Stato islamico e dai ribelli islamisti diell’ex Fronte al-Nusra, oggi Jabhat Fateh al-Sham, nelle provincie di Homs e Idlib.

Russia: Il ministro dell’Economia russo Alexei Ulyukayev è accusato di aver ricevuto una tangente da 2 milioni di dollari per aver approvato un’acquisizione da 5 miliardi di dollari. Si tratta dell’arresto di più alto profilo dal collasso dell’Unione sovietica nel 1991. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha riferito ai giornalisti che Putin era stato informato del caso all’avvio delle indagini.

– Un MiG-29 russo è caduto in mare durante un’esercitazione vicino alla portaerei Admiral Kuznetsov, arrivata da poco al largo della Siria per partecipare alla campagna in sostegno del presidente siriano Assad

Italia: Ieri lunedì 14 novembre i militari italiani hanno coordinato cinque operazioni di salvataggio portando in salvo centinaia di migranti provenienti dall’Africa occidentale e recuperando cinque corpi. I cadaveri erano a bordo di un gommone mentre una sesta persona è stata vista annegare dagli stessi soccorritori.

Grecia: Barack Obama è arrivato poche ore fa ad Atene per la prima tappa del suo ultimo viaggio all’estero da presidente. “Il presidente eletto Donald Trump manterrà l’impegno degli Stati Uniti con la Nato”, ha detto Obama, cercando di rassicurare i leader dei paesi membri. Nel suo ultimo viaggio iniziato oggi da Atene, Barack Obama incontrerà una decina di leader stranieri che chiedono di essere rassicurati su quello che significherà una presidenza Trump per la sicurezza globale.

Cina: Due parlamentari indipendentisti di Hong Kong eletti a settembre sono stati allontanati dall’incarico da un tribunale dopo essersi rifiutati di giurare fedeltà alla Cina. La decisione del tribunale arriva dopo che la scorsa settimana l’Assemblea nazionale del popolo, unica camera legislativa in Cina, ha emanato un controverso provvedimento con cui interpretava la costituzione dell’ex colonia britannica, stabilendo che i parlamentari debbano giurare fedeltà a Hong Kong in quanto parte della Repubblica popolare cinese, pena l’esclusione dal parlamento locale.

Sudafrica: Due uomini sono stati arrestati in Sudafrica a causa di un video diventato virale in rete in cui chiudevano un uomo di colore in una bara, minacciandolo di dargli fuoco e seppellirlo insieme a un serpente. Il filmato ha riaperto vecchie ferite nel paese, dove in molti si chiedono se dopo le lotte degli anni Ottanta contro l’apartheid, il razzismo sia stato davvero sconfitto.

Regno Unito: “Non vi è alcun piano per la Brexit”. È quanto trapelato da un memorandum del governo britannico intitolato “Brexit update”, secondo cui non esiste un piano globale e una strategia di negoziazione condivisa all’interno del Consiglio dei ministri. L’avvio della procedura per l’uscita dall’Ue potrebbe slittare ancora.

Giappone: Per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale, il Giappone ha autorizzato il coinvolgimento delle sue truppe in operazioni militari attive all’estero. Infatti, il governo di Tokyo ha approvato un piano che consente ai soldati giapponesi di stanza in Sud Sudan, dove è in corso una guerra civile, con le forze di pace dell’Onu di partecipare alle missioni di salvataggio.