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Migliaia di persone hanno manifestato contro Donald Trump negli Usa

A New York i manifestanti si sono diretti verso la Trump Tower, schierandosi contro le politiche annunciate dal repubblicano in materia di migranti e altre minoranze

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Una serie di proteste si sono svolte in alcune città degli Stati Uniti mercoledì 9 novembre contro l’elezione del candidato repubblicano Donald Trump alla presidenza statunitense. A New York migliaia di manifestanti hanno riempito le strade di Manhattan diretti verso la Trump Tower sulla Fifth Avenueschierandosi contro le politiche annunciate da Trump in materia di migranti, musulmani e altre minoranze durante la campagna elettorale e almeno 30 persone sono state arrestate.

Centinaia di altre persone si sono radunate in un parco di Manhattan urlando lo slogan “Non è il mio presidente”. Circa 6mila persone hanno invece bloccato il traffico a Oakland, in California, secondo quanto riferito dalla polizia. I manifestanti hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, hanno dato alle fiamme alcuni rifiuti nel mezzo della strada e rotto le vetrine di alcuni negozi. La polizia ha risposto gettando sostanze chimiche irritanti sulla folla, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters.

Il pezzo continua sotto la foto. (Manifestanti durante la protesta a Chicago, Illinois, dopo l’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti il 9 novembre 2016. Credit: Kamil Krzacznski)


Anche a Chicago un gruppo di circa 1.800 persone si è recato nei pressi del Trump International Hotel and Tower, urlando frasi come “No a Trump! No al Ku Klux Klan! No all’America razzista”. La polizia di Chicago ha chiuso alcune strade nell’area, ostacolando il percorso dei manifestanti. 

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A Seattle, la polizia ha risposto a una sparatoria che ha provocato alcuni feriti nei pressi di una protesta anti-Trump. Ma la polizia ha detto che l’evento non era collegato alla manifestazione. Le proteste erano rivolte alla promessa elettorale di Trump di costruire un muro lungo il confine con il Messico per evitare che gli immigrati entrino negli Stati Uniti illegalmente.

Centinaia di manifestanti hanno protestato a Philadelphia, Boston e Portland, in Oregon.

Nel discorso in cui ha annunciato la vittoria, Trump ha detto che sarà il presidente di tutti gli americani. “È arrivato il momento di curare le ferite della divisione. I democratici, repubblicani e gli indipendenti devono riunirsi in un popolo solo, è arrivato il momento“.

In precedenza nel corso di questo mese la campagna di Donald Trump ha rifiutato il supporto di un giornale del Ku Klux Klan riferendo che “Trump e la sua campagna denunciano l’odio in qualsiasi forma”.

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(Un ufficiale esamina un veicolo della polizia danneggiato dai manifestanti a Oakland, in California. Credit: Noah Berger)