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Il Messico non pagherà per la costruzione del muro ma collaborerà con Trump

Il presidente messicano Pena Nieto a breve incontrerà Trump per discutere di cooperazione

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Il governo messicano mercoledì 9 novembre ha dichiarato che lavorerà a fianco del neo-eletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il bene di entrambe le nazioni, ma ha ribadito che il Messico non pagherà la costruzione del muro lungo la frontiera promesso dal candidato repubblicano durante la campagna elettorale con l’obiettivo di bloccare l’immigrazione illegale.

Dopo l’elezione di Trump, la moneta messicana, il Peso ha sofferto il suo peggior crollo da 22 anni a questa parte, con una svalutazione dell’8,7 per cento a causa del timore che Trump modifichi o receda il trattato di libero scambio con il Messico, il Nafta, fondamentale per l’economia messicana e definito da Trump il “peggior accordo di sempre”.

Nonostante ciò, il presidente messicano Enrique Pena Nieto ha detto di aver telefonato a Trump per congratularsi con lui e ha acconsentito a incontrarlo a New York prima dell’investitura ufficiale del neo-eletto presidente con lo scopo di iniziare a discutere di cooperazione.

Pena Nieto in una dichiarazione rilasciata a una tv messicana ha lodato il discorso con cui Trump ha annunciato la vittoria, in cui prometteva di cercare dialogo e collaborazione con le altre nazioni.

In ogni caso la vittoria di Trump mette a rischio l’economica messicana. L’agenzia di rating Mood ha avvertito che il governo potrebbe non riuscire a raggiungere il suo obiettivo di ridurre spesa e debito pubblico se i flussi commerciali tra le due nazioni diminuiranno in seguito alle decisioni di Trump.

Secondo altri economisti le previsioni sono ancora più pessimiste, ma i mercati finanziari, dopo la debacle iniziale, hanno assorbito il colpo e si sono ripresi dal panico.

Il governo messicano spera di diversificare il mercato di esportazione per cercare di ridurre la dipendenza del paese dai consumatori statunitensi.